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Gavi

A Spazio Arte i falsi d'autore di Maria Maddalena Prigione

Il naturale talento per il disegno, scoperto e maturato fin da bambina e la grande passione per la storia della figurazione artistica hanno orientato la vena pittorica di Maria Maddalena Prigione alla realizzazione di una serie di cosiddetti "falsi d’autore", omaggio ai maestri dell'arte italiana ed europea
GAVI - Il naturale talento per il disegno, scoperto e maturato fin da bambina e la grande passione per la storia della figurazione artistica hanno orientato la vena pittorica di Maria Maddalena Prigione alla realizzazione di una serie di cosiddetti “falsi d’autore”, omaggio ai maestri dell’arte italiana ed europea, dall’umanesimo all’ottocento.

“Falsi di Autore”, dunque, racchiude tema e titolo della mostra proposta a Gavi per tutto il mese di maggio da Spazio Arte, personale di questa giovanissima artista, allestita con una selezione di lavori per lo più a olio su foglio o tela, di medio formato, dettagli di opere note anche ai meno esperti, patrimonio di una memoria artistica collettiva.

Diplomata alla Scuola d’Arte di Acqui Terme, dove ha seguito i corsi di disegno dal vero dell’artista Giovanni Massolo, prematuramente scomparso, alcuni dipinti del quale sono oggi esposti a Venezia nella collettiva “Echi di arte viva”, presentata con successo dalla galleria gaviese al San Vidal di Venezia, Maria Maddalena Prigione porta in val Lemme gli accenti tonali della valle Belbo e del piccolo borgo di Carentino, dove vive con la famiglia.

Accanto a particolari celebri, come la “Sibilla Delfica” di Michelangelo, spicca il “Ritratto della figlia Julie” di Elizabeth Louise Vigée Le Brun, celebre ritrattista della regina Maria Antonietta
, espressione del genio pittorico femminile il quale, pur messo in secondo piano dalla predominanza di voci maschili, da sempre ha attraversato la storia dell’arte e che la giovanissima Maria Maddalena interpreta e mette in rilievo unendo l’incisività della sua espressione.
Fino al 28 maggio, in Corte Zerbo. Orari: da giovedì a domenica, dalle 16.00 alle 19.00. Ingresso libero.
18/05/2017
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