Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione
Arquata Scrivia

Arquata, dipendenti comunali in agitazione: "Ritardi nei pagamenti"

I dipendenti del Comune di Arquata Scrivia sono in stato di agitazione. Lamentano il mancato pagamento del salario accessorio del 2016 e del 2017. Il sindaco Alberto Basso ammette che ci sono stati dei ritardi ma assicura che il problema sarà risolto nel giro di pochi giorni
ARQUATA SCRIVIA – I dipendenti del Comune di Arquata Scrivia sono in stato di agitazione. Lo hanno proclamato insieme ai rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil dopo un’assemblea che si è tenuta l’altro ieri. I 34 lavoratori lamentano «i mancati pagamenti di quote arretrate di salario accessorio relative all’anno 2016 e di tutte quelle relative all’anno 2017». Inoltre, scrivono le segreterie provinciali di Fp-Cgil, Fp-Cisl e Fpl-Uil, «l’amministrazione non ha adempiuto al pagamento della retribuzione di risultato relativa agli anni 2016 e 2017».

Il sindaco Alberto Basso ammette che si sono verificati dei ritardi ma – spiega – «ormai tutti i problemi sono in via di risoluzione e nella busta paga di giugno i lavoratori troveranno tutti gli arretrati. Giovedì abbiamo assegnato le risorse relative al 2016 e al 2017 – afferma il primo cittadino – C’è stato effettivamente un ritardo sull’approvazione dei progetti relativi al 2016. E sulle valutazioni dei responsabili, che di norma avvengono entro il mese di aprile dell’anno successivo, abbiamo un paio di settimane di ritardo visto che siamo quasi a metà maggio. Ma lunedì ci saranno anche queste. Mi sembra quindi che questa agitazione arrivi “fuori tempo”».

Per i sindacati, al contrario, il comportamento dell’amministrazione è «irrispettoso nei confronti dei lavoratori che, a fronte di attività lavorative importanti svolte per la salvaguardia dei livelli dei servizi resi ai cittadini di Arquata, non si vedono riconosciuti i corrispondenti emolumenti salariali».
Alla situazione contingente – scrivono Claudia Stinco, Carmelina Vecchione e Massimo Marchesotti a nome di Cgil, Cisl e Uil – si aggiunge il datto «che gli stipendi netti dei lavoratori di questo comparto, bloccati per nove anni, raggiungono a malapena i 1200 euro medi mensili, con l’ulteriore disagio che deriva dal parziale blocco del turn over e la necessità di redistribuire i carichi di lavoro tra i dipendenti che rimangono in servizio».
12/05/2018
Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione


 
blog comments powered by Disqus



Cinquant'anni di Amaldi
Cinquant'anni di Amaldi
Maurizio Vandelli in concerto al Festival Contro 2018
Maurizio Vandelli in concerto al Festival Contro 2018
Ponte Morandi, tir sequestrati
Ponte Morandi, tir sequestrati
Gavi, le foto vincitrici
Gavi, le foto vincitrici
Fai, Novi è delegazione
Fai, Novi è delegazione
Manifestazione Iperdì
Manifestazione Iperdì
Incidente sulla statale
Incidente sulla statale