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Cultura

Bilalla, fiabe semplici ma dal significato profondo

"Billala! 8 favole per bambine e bambini curiosi". Questo il titolo del nuovo libro di Sara De Virgilio, edito da edizioni Epoké: una raccolta di favole finemente illustrata da Roberta Rossetti. I racconti sono rivolti a piccoli lettori che vogliono scoprire il mondo, ma anche agli adulti che si prendono cura di loro: educatori, insegnanti, genitori
CULTURA - “Billala! 8 favole per bambine e bambini curiosi”. Questo il titolo del nuovo libro di Sara De Virgilio, edito da Edizioni Epoké, una raccolta di favole finemente illustrata da Roberta Rossetti. I racconti sono rivolti a piccoli lettori che vogliono scoprire il mondo, ma anche agli adulti che si prendono cura di loro: educatori, insegnanti, genitori. “Bilalla!” è la parola d’ordine segreta usata dai bambini per rompere il maleficio che fa litigare i loro genitori. Incontriamo l’autrice, Sara De Virgilio, laureata in Psicologia in Infermieristica e attualmente specializzanda in Psicoterapia dell’età evolutiva a orientamento psicodinamico.

Com’è nata l’opera?
"Quando mi sono approcciata a scrivere la raccolta di favole, non avevo in mente quello che sarebbe stato. Era nata da poco mia figlia Giulia e pensavo potesse essere bello poterle lasciare in eredità una raccolta di storie che raccontasse qualcosa della nostra vita. È poi nato Pietro, l’altro mio figlio, che ha dato ancora più valore e sostanza al progetto".

Di cosa parlano le storie?
"Ogni storia ha un intreccio e personaggi differenti: leoni in difficoltà che seminano terrore per non dovere affrontare la sensazione di inferiorità che intimamente vivono, cagnolini che irrompono nella vita di anziani coniugi e la arricchiscono e tanto altro".

Dietro ad ogni storia raccontata c’è un aspetto della personalità che viene raccontato e affrontato. Ci spiega meglio?
"La raccolta racconta storie semplici ma dal significato profondo che non ha la pretesa di insegnare qualcosa, ma lascia aperti tanti spunti di riflessione".

Il nome di fantasia “Bilalla”, parolina magica per una delle protagoniste, è legato alla sua infanzia o è pura fantasia?

"Solo leggendo il libro si potrà capire l’origine di questa parola, apparentemente “no sense”, ma che racchiude in sé un grande significato. “Bilalla” non è legata a qualcosa che appartiene alla mia infanzia, ma più specificatamente a mia figlia".

Nelle presentazioni dei suoi libri vengono letti stralci delle storie, quanto è importante secondo lei la lettura ad alta voce ai bambini?

"Penso che la lettura sia fondamentale per chiunque perché aiuta ad alimentare la fantasia, insegna cose nuove e mette in contatto le persone con alcune parti di sé con le quali è poi possibile dialogare. La lettura come la scrittura e la musica, aiuta ad affrontare la vita con maggiore consapevolezza e mi piace pensare che alle volte salvi dai dolori, non perché grazie a questa ci si possa allontanare dalle esperienze difficili, ma piuttosto si possano attraversare con occhi nuovi per dargli altri significati".
7/01/2018
Benedetta De Paolis - redazione@ilnovese.info
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