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Politica

Biodigestore a Isola ancora nel mirino del Comune di Arquata

A febbraio il Comune di Arquata Scrivia, insieme ad altri della zona, aveva presentato ricorso al Tar contro la deliberazione della Regione Liguria di approvazione del progetto di impianto per la produzione di energia biogas da rifiuti a Isola del Cantone. Ora Arquata ha deciso di proporre ricorso per motivi aggiunti contro l'autorizzazione paesaggistica regionale
POLITICA - A febbraio il Comune di Arquata Scrivia, insieme ad altri della zona, aveva presentato ricorso al Tar contro la deliberazione della Regione Liguria di approvazione del progetto di impianto per la produzione di energia biogas da rifiuti a Isola del Cantone. Da più parti e in molte occasioni, sono stati sollevati dubbi sul progetto.

Ora i due Comuni sono nuovamente uniti in questa battaglia: Arquata ha deciso di proporre ricorso per motivi aggiunti contro l'autorizzazione paesaggistica regionale, decreto dirigenziale già impugnato da Isola del Cantone.

"La località in cui deve sorgere l'impianto è al confine tra la Regione Liguria e il Piemonte ed in particolare con il Comune di Arquata Scrivia e il sito si trova a pochi metri dall'alveo del torrente Scrivia"; qui c'è "un pozzo dal quale viene prelevata acqua ad uso civile per i cittadini arquatesi". Lo ricordano gli amministratori nella delibera di giunta che autorizza il sindaco a presentare ricorso. A destare timore sono anche altri fattori: l'aumento dell’inquinamento atmosferico causato dai processi di combustione e dai mezzi pesanti che approvvigioneranno il sito e dell'olezzo che si spanderà tutto intorno.

Tutti elementi alla base della delibera del 2015 di opposizione al progetto presentato dalla società Energa.
Emiliano Bottazzi è l'avvocato che sta rappresentando il Comune di Arquata in questa delicata vicenda.

Ad aprile sindaci liguri e piemontesi avevano manifestato la loro opposizione alla realizzazione dell'impianto, insieme a comitati, associazioni e cittadini, seminando simbolicamente le patate quarantine, specialità delle valli tra Piemonte e Liguria.

Oltre alla Regione Liguria, sul progetto si deve esprimere anche la Città Metropolitana di Genova. Coalizione Civica, lista di opposizione nel consiglio metropolitano del capoluogo ligure, ha presentato un'interpellanza. "La Città Metropolitana deve esaminare con attenzione gli atti prima di rilasciare il provvedimento che consentirebbe la realizzazione dell’impianto progettato dalla società Energa e nel frattempo sospendere il provvedimento di autorizzazione unica come forma di autotutela verso il rischio di rilascio di un provvedimento basato su presupposti e pareri potenzialmente illegittimi, attendendo il pronunciamento del Tar".
13/11/2017
Lucia Camussi - l.camussi@ilnovese.info
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