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Novi Ligure

Va a una novese la borsa di studio in memoria del carabiniere Salvati

Emma Pelizza di Novi Ligure, studentessa al liceo Amaldi, si è imposta nella categoria Biennio. La sua media altissima e il suo elaborato sul ruolo dell'Arma nel contrasto al bullismo e al cyberbullismo hanno convinto la commissione esaminatrice
ALESSANDRIA – Emma Pelizza di Novi Ligure e Margherita Bruno di Sarezzano sono le vincitrici della borsa di studio costituita in memoria di Piero Salvati, maresciallo dei carabinieri e successivamente funzionario della pubblica amministrazione, scomparso nel 2007.

Emma si è imposta nella categoria Biennio: frequenta l’Amaldi e a giugno ha superato a pieni voti la prima classe di liceo linguistico.
Nata a Vicenza 15 anni fa, Emma si è presentata alla commissione esaminatrice con una media scolastica già molto alta, pari a 9, alla quale ha potuto aggiungere altri 2,9 punti in virtù di una lettera di presentazione e di un elaborato di eccellente livello e maturità, anche tenendo conto della sua giovane età. Emma è una ragazza di carattere e alla commissione si è presentata raccontando come la sua curiosità di conoscere le diverse culture sia stata alla base della sua scelta di iscriversi al liceo linguistico. Studia inglese, francese e spagnolo e il suo sogno è di poter un giorno viaggiare per lavoro per il mondo.

La studentessa novese ama la musica e, tra i suoi prossimi propositi vi è quello di imparare a suonare la chitarra classica. Emma ha introdotto il suo elaborato (che quest’anno era stato centrato dalla commissione sullo scottante tema del bullismo e del cyberbullismo e del ruolo dell’Arma dei Carabinieri nel contrastare questa piaga sociale), con una frase di Dostoevskij, particolarmente felice nel sintetizzare il suo contenuto: «Le persone sono sempre persone, non tasti di pianoforte. Perché nessuno può schiacciarci per suonare la musica che piace a loro». Il papà di Emma è un maresciallo dei carabinieri appartenente al Nucleo Radio Mobile di Novi Ligure.

La commissione esaminatrice era composta dal comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Enrico Scandone, dal comandante della compagnia di Tortona, maggiore Carlo Giordano, dal presidente dell’Associazione nazionale carabinieri di Tortona, maresciallo Pierluigi Deriu, dal provveditore agli studi Franco Calcagno, oltre che dai fratelli Monica e Andrea Salvati, figli di Piero e rappresentanti dell’associazione fondata in sua memoria.

Emma e Margherita (studentessa del liceo Peano di Tortona e vincitrice nella categoria Triennio) hanno ricevuto ciascuna un assegno da mille euro, anche grazie al contributo della Fondazione della Cassa di risparmio di Alessandria, che con il presidente Pier Angelo Taverna da alcuni anni è vicina all’iniziativa a favore degli studenti meritevoli figli di carabinieri.

«Siamo davvero onorati della fiducia che il comando provinciale dei carabinieri e la Fondazione Cral hanno riposto nella nostra associazione – sottolinea Andrea Salvati – Ogni anno premiamo giovani studenti davvero meritevoli come Emma e Margherita. Per me, mia sorella Monica e nostra madre Isabella, è il miglior modo per ricordare nostro padre Piero, i suoi valori di onestà, lealtà e impegno, la sua passione per lo studio, la musica e, soprattutto, il suo amore per l’Arma».
5/12/2017
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