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Novi Ligure

Convegno di bioetica: quante facce ha la violenza sulle donne?

Si terrà a Novi, nella sala congressi della Biblioteca civica, il quarto Convegno Nazionale della Consulta di Bioetica dal 3 al 4 maggio. Il tema portante della due giorni sarà: “C’eravamo tanto amati? Le varie dimensioni della violenza sulle donne”
NOVI LIGURE - Si terrà a Novi, nella sala congressi della Biblioteca civica, il quarto Convegno Nazionale della Consulta di Bioetica dal 3 al 4 maggio.
Il tema portante della due giorni sarà: “C’eravamo tanto amati? Le varie dimensioni della violenza sulle donne”.
"Il fenomeno della violenza sulle donne sta assumendo dimensioni sempre più preoccupanti: in Italia nel 2012 124 femminicidi e 47 tentati omicidi (dati riportati da associazioni di volontariato). Partendo dalla nostra realtà, nel nostro piccolo, verremo dare il nostro contributo a spezzare questa catena", ha premesso il sindaco Lorenzo Robbiano durante la presentazione del convegno.
Il Ministero degli Interni non ha predisposto a tutt’oggi nessun dossier specifico per determinare la frequenza e la classificazione di questa tipologia di crimine e solo negli ultimi tempi la sua percezione comincia a prendere corpo, grazie all’azioni di organizzazioni di volontariato, come che saranno presenti al Convegno, e per una maggior attenzione degli organi di informazione.
Perché emerge che alla base di questi crimini esiste una limitazione forte e una non accettazione del principio di autodeterminazione della donna.
Per affrontare in maniera efficace questo problema sono necessari sia un cambiamento culturale nella costruzione del rapporto di genere, sia un supporto legislativo nuovo che riconosca un aggravante di “genere” per questi crimini e soprattutto una serie di misure di ascolto, prevenzione, tutela e protezione che ancora non esistono nel nostro paese.
Organizzatore della due giorni in cui verranno approfonditi diversi aspetti, è la Consulta di Bioetica, una associazione laica, apartitica, senza fini di lucro, fondata nel 1989 dal Neurologo Renato Boeri, Direttore scientifico dell’Istituto Besta di Milano, oggi presieduto da Maurizio Mori e che a Novi ha tra i suoi referenti Giacomo Orlando e Concetta Malvasi, relatori al convegno, insieme a due associazioni di volontariato come “Se Non ora Quando” e “Me.Dea” , oltre a diverse figure del mondo della sanità e dell'Università e della ricerca.
Si parlerà di legami violenti ma anche di violenza psicologica sulle donne e della difficoltà di prendere coscienza della propria condizione, punto di partenza per uscirne. Sarà inoltre l'occasione per fare il punto sul testamento biologico, introdotto da poco più di sei mesi a Novi, con una delibera del consiglio comunale. "Dobbiamo ancora tirare le fila per capire quanti testamenti sono stati depositati ma, dall'interessamento percepito credo che il tema sia sentito in città", ha anticipato Orlando.
Nel corso del convegno ci sarà spazio per una parentesi dedicata alle “eroine del teatro e violenza psicologica”, grazie all'intervento della docente di drammaturgia dell'antichità dell'Università di Genova Margherita Rubino. Nella seconda giornata, sabato, ci sarà una tavolo rotonda sull'obiezione di coscienza. "Secondo alcuni punti di vista l'obiezione di coscienza può essere considerata come una forma di violenza. Cercheremo di affrontare il tema dando spazio a tutte le voci e le posizioni", assicura Orlando.
 
29/04/2013
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