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Economia

Edili in sciopero: "abbiamo perso il 30% dei lavoratori. I cantieri devono ripartire"

Sei pullman sono partiti dalla provincia di Alessandria per raggiungere Roma in occasione dello sciopero nazionale del comparto edile. "In dieci anni abbiamo perso il 46% delle imprese e il 30% dei posti di lavoro. I cantieri devono ripartire"
ECONOMIA - Erano circa 20 mila, da fonte sindacale, i lavoratori del comparto edile che ieri, venerdì, si sono ritrovati nella capitale per una giornata di sciopero indetta dalle categorie di Cgil, Cisl e Uil.
Massiccia anche la partecipazione degli alessandrini. Sono infatti partiti sei pullman con destinazione Roma per presenziare alla manifestazione. 
Erano presenti i segretari provinciali e regionali di Fillea Cgil, Feneal Uil e Filca Cisl.
"E' stato uno sciopero unitario per chiedere politiche mirate a far ripartire il settore delle costruzioni - ha spiegato Massimo Cogliandro, segretarioregionale di Fillea -  Abbiamo bisogno che si facciano ripartire tutti i grandi cantieri oggi bloccati dal governo. In Piemonte, ad esempio, la Asti Cuneo, la Torino Lione.
La filiera delle costruzioni - ricorda il sindacalista -  insieme alle compravndite delle case ancora oggi vale circa 1/5 del Pil. Non sipuò fare ripartire il paese se non si fa ripartire il settore delle costruzioni". 
Nella solo provincia di Alessandria negli ultimi dieci anni si sono perse il 46,58% delle imprese nel settore e il 30,11% dei lavoratori.

16/03/2019
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