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Serravalle Scrivia

I "gemelli truffa": il ricordo del maresciallo Milli in un libro scritto dal fratello

Al libro "Breve storia dei gemelli truffa" Marcello Milli ha affidato i ricordi della vita insieme al fratello, il maresciallo Massimiliano, morto a 27 anni in un tragico incidente, facendo di quelle pagine una testimonianza di toccante sincerità. Il sottufficiale era in servizio a Serravalle Scrivia, che ora gli tributa un commosso omaggio
SERRAVALLE SCRIVIA – Una storia d’amore. Niente di speciale. O forse sì. Perché i protagonisti di questa storia sono due fratelli, anzi di più, due gemelli. E l’affetto che nutrono l’uno per l’altro rappresenta la forza più potente che esista. Loro sono i “gemelli truffa”, come scherzosamente si chiamano in confidenza: Marcello e Massimiliano Milli. Il primo, ingegnere, è l’autore del volume “Breve storia dei gemelli truffa”, l’altro è il maresciallo dei carabinieri morto l’estate scorsa a 27 anni in un incidente. Un lutto che sconvolse la comunità di Serravalle Scrivia, dove il sottufficiale dell’Arma prestava servizio.

Al libro “Breve storia dei gemelli truffa” Marcello Milli ha affidato i ricordi della vita insieme al fratello, facendo di quelle pagine una testimonianza di toccante sincerità. Il volume sarà presentato sabato 25 marzo, alle 18.00, presso il salone della chiesa Maria Regina di Ca’ del Sole a Serravalle (introdurrà l’avvocato Riccardo Dellepiane, modererà lo psicologo Lorenzo Licalzi).

Massimiliano Milli era uno dei tre figli di Massimo, colonnello ed ex comandante della caserma Vittorio Veneto di Sturla, a Genova. Anche se era arrivato a Serravalle da poco, il maresciallo Milli ha lasciato un ricordo profondo nella comunità per la sua qualità umane. Un’umanità che traspare con grande intensità nel ricordo del fratello e degli amici: «Massi era amato da tutti, era una persona meravigliosa, si faceva in quattro per aiutare gli altri. Era capace di farsi amare da chi lo circondava perché era genuino e dotato di un’empatia straordinaria, capace di strapparti un sorriso anche nelle circostanze più difficili».

È stato il sindaco di Serravalle Alberto Carbone a impegnarsi personalmente per la realizzazione di questo momento di commemorazione. «Avendo conosciuto il maresciallo Milli – ha spiegato – mi è sembrato doveroso accettare la proposta di presentare il libro a Serravalle, perché Massimiliano era ormai diventato uni di noi con il suo modo discreto e gioviale di rapportarsi con la gente».

«Ho avuto modo di conoscere Massimiliano in diverse occasioni di incontri che nel corso della sua permanenza a Serravalle abbiamo avuto – ha aggiunto l’assessore alla Cultura Marco Freggiaro – anche quando venne a casa mia per un furto che avevo subito. Un ragazzo stupendo, dotato di quelle attenzioni e parole che danno conforto a chi si trova in difficoltà e che fanno sentire l’Arma vicino al cittadino. Non sta a me dirlo, ma lui è stato degno della divisa che ha indossato. Mi parlava della scuola che aveva terminato per diventare maresciallo, era orgoglioso del suo lavoro, l’ho incontrato qualche volta a correre, sempre con il sorriso sulla bocca».
17/03/2017
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