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Seconda Categoria - girone L

La Novese supera la pratica Frugarolese in attesa del 'big match' con la prima della classe

Il gol che ha sbloccato le marcature è arrivato al 27’ con una splendida conclusione dal limite dell’esterno sinistro Corsaletti mentre il raddoppio nella ripresa porta la firma di Morrone
NOVI LIGURE - La Novese si avvicina con il piede giusto al super match di domenica prossima e vincendo in casa con il Frugarolo con il classico 2-0 mantiene il passo di chi la precede in un campionato di Seconda categoria dove ci sono ancora 5-6 compagini potenzialmente capaci di vincere il girone. Dopo un avvio di stagione incerto, la Novese nel finale di girone di andata ha preso il ritmo giusto anche se la prova del nove si avrà domenica prossima quando i biancocelesti saranno di scena nell’ultima di andata in casa della corazzata Sexadium, una di quelle sfide che possono incidere sul prosieguo della stagione soprattutto per chi insegue e cerca di dare un senso alla sua annata con una svolta positiva. 

Contro la Frugarolese il match si è deciso nella prima frazione di gioco
quando i biancocelesti di casa hanno giocato con intelligenza, senza rischiare in difesa e attaccando con senso tattico, senza gettarsi allo sbaraglio. Il gol che ha sbloccato le marcature è arrivato al 27’ con una splendida conclusione dal limite dell’esterno sinistro Corsaletti mentre il raddoppio nella ripresa l’ha realizzato proprio Morrone: in mezzo qualche piccola defaillance difensiva e poco altro perché la Novese n questa fase dell’anno non è né bella né appariscente ma concreta, quel che serve per fare punti.

Le assenze (pesanti) si fanno sentire ma chi gioca non ha fatto rimpiangere i vari Paolo Ravera (ne avrà fino alla ripresa del campionato a metà febbraio) o Andrea Debenedetti (in panchina a scopo precauzionale) mentre alcuni aggiustamenti tattici (l’avanzamento di Ravera in mezzo al campo e il tridente offensivo Russo-Giordano-Morrone) sono serviti a rendere più equilibrata la squadra anche se la Novese quando sbaglia paga a caro prezzo errori individuali: l’impressione è che i giochi per il salto di categoria siano difficili ma non impossibili per i biancocelesti che però se vogliono ambire ai playoff devono accettare l’idea ce in Seconda categoria si giochi un calcio concreto e poco propenso ai fronzoli e alle finezze narcisistiche. In difesa Donà ha aggiunto esperienza anche se i baby Pintabona (ormai titolare inamovibile) e Blaresin stanno crescendo nel segno della tradizione della scuola difensiva biancoceleste.
3/12/2018
Maurizio Iappini - sport@alessandrianews.it
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