Novi Ligure

Legge Pernigotti? Non per la Pernigotti. "Ma darÓ senso alla nostra battaglia"

La Legge Pernigotti annunciata da Di Maio per tutelare i marchi storici italiani non avrÓ valore per Pernigotti. "Ma almeno la nostra battaglia avrÓ avuto un senso", dicono gli operai. "Se non la faranno ce ne ricorderemo"
NOVI LIGURE – La Legge Pernigotti annunciata dal ministro Luigi Di Maio per tutelare i marchi storici italiani non avrà valore per Pernigotti. Sembra un paradosso, ma è l’effetto del principio di non retroattività delle norme sancito dalla nostra Costituzione. Lo ha ammesso lo stesso Di Maio, annunciando agli operai l’intenzione di varare il provvedimento legislativo. Una notizia che non ha scosso gli operai della fabbrica novese, i quali chiedono però il rispetto della parola data.

«Il ministro è stato chiaro, sarà fatta una legge di nome “Pernigotti” che legherà i marchi storici al territorio – ha detto Luca Patelli [foto in alto], il più giovane degli operai diventato uno dei portavoce della protesta – È già la seconda volta che lo annuncia e dovrà mantenere la parola o ce lo ricorderemo quando sarà il momento. Noi purtroppo non rientreremo in questo provvedimento ma almeno la nostra lotta avrà avuto un senso, se davvero con la Legge Pernigotti nessun altro marchio storico subirà il trattamento che sta patendo il nostro. È assurdo anzi che nessuno dei precedenti governi abbia mai fatto una legge simile».

A proposito dell’incontro di domani a Roma, Patelli ha detto di augurarsi che si parli non solo di ammortizzatori sociali, ma anche di cessione del marchio Pernigotti a chi vuole continuare a produrre a Novi. «Non possiamo permetterci che la produzione venga fatta un po’ all’estero e un po’ chissà dove sul territorio nazionale».

Piero Frescucci [foto a lato], rappresentante sindacale della fabbrica, si è dichiarato «moderatamente soddisfatto» delle parole del ministro. «Alla base del problema c’è soprattutto la posizione dei Toksoz, ma non credo che possano continuare a sostenere questo “muro contro muro”. Il governo e l’opinione pubblica sono schierati dalla nostra parte, tutto questo ci dà speranza che si possa arrivare alla salvezza del nostro stabilimento».
7/01/2019
Elio Defrani - e.defrani@ilnovese.info