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Novi Ligure

Accorpamento Martiri-Oneto, per i genitori troppi dubbi sui tempi

Il progetto di ampliamento della scuola di via Rattazzi si è attirato le critiche unanimi delle famiglie e dei consiglieri di opposizione. In particolare, a non convincere sono i tempi di attuazione, che potrebbero trascinarsi fino alla fine di ottobre. Muliere: "Ce la faremo per settembre"
NOVI LIGURE – Doveva essere l’occasione per fugare i dubbi delle famiglie sull’accorpamento delle scuole elementari Martiri e Oneto. È accaduto esattamente l’opposto: la riunione congiunta delle commissioni consiliari Istruzione e Lavori pubblici, alla quale ha preso parte anche la giunta comunale quasi al completo e i rappresentanti dei genitori, ha rinfocolato le proteste contro il trasferimento dei bimbi che dovrebbe divenire operativo a partire dal prossimo settembre.

Non ha convinto il progetto di ampliamento della scuola di via Rattazzi, che si è attirato le critiche unanimi dei genitori e dei consiglieri di opposizione (presenti Fabrizio Gallo, Giacomo Chirico e Lucia Zippo per il M5s, Costanzo Cuccuru per Forza Italia e Maria Rosa Porta per il Movimento civico popolare).

Soprattutto, non hanno convinto i tempi di attuazione del progetto di ampliamento. Secondo la giunta comunale, saranno necessari al massimo 40 giorni per le procedure di appalto e 120 giorni per i lavori. Da calcolare però dal momento in cui saranno disponibili i soldi, cioè dall’approvazione del bilancio consuntivo, che dovrebbe avvenire intorno al 10 maggio. I conti sono presto fatti: c’è il rischio che le opere siano terminate intorno alla fine di ottobre, un mese e mezzo dopo il suono della prima campanella. E nel frattempo?

Né ai genitori né all’opposizione è bastata l’assicurazione che si tratta di tempi massimi, e che quindi i lavori potrebbero finire prima. Nemmeno l’intervento del sindaco Rocchino Muliere – che ha garantito una “corsia veloce” per il progetto – ha placato le critiche. «Se si esclude una planimetria colorata, a oggi non esiste un vero progetto di ampliamento delle Martiri, non esiste un cronoprogramma dei lavori, non esiste un computo estimativo che ci dica quanto costeranno le modifiche alla scuola – ha tuonato Maria Rosa Porta – In pratica non potete dare garanzie sui tempi di realizzazione».

Da Chirico sono arrivate critiche al progetto di ampliamento delle Martiri («Sarà compromesso il risparmio energetico e almeno un’aula avrà dimensioni insufficienti»), mentre Gallo ha ricordato che «le nuove Martiri sono state pensate per ospitare solo dieci classi, vale a dire due cicli completi dalla prima alla quinta elementare». Zippo ha invitato a «non sottovalutare l’opposizione dei genitori, che in pochi giorni hanno raccolto quasi 700 firme per chiedere la convocazione di questa riunione».

Per i genitori, a parlare sono state Claudia Capodieci, Antonella Amalfitano, Cristina Calvi e Virginia De Giorgio. Diverse le criticità del piano di accorpamento che hanno messo in rilievo: oltre ai tempi molto stretti, hanno sottolineato la carenza di spazi adeguati per tutti i bambini che da settembre frequenteranno le Martiri e la necessità di rivedere il funzionamento del servizio mensa, giudicato inadeguato. Critiche anche alla gestione degli edifici scolastici da parte dell’amministrazione comunale: «L’istituto Oneto è stato lasciato senza manutenzione per anni e anni, con la conseguenza che oggi va chiuso perché sarebbe troppo costoso rimetterlo a posto».

Tutto parte proprio dallo stato dell’Oneto: avrebbe bisogno di molti lavori (la giunta li ha quantificati in 443 mila euro) e la gestione costerebbe circa 50 mila euro all’anno, perché l’edificio è molto grande ed è utilizzato solo in minima parte, come ha confermato anche il dirigente scolastico Filippo Pelizza. Se ci si aggiunge il netto calo demografico, la chiusura dell’istituto risulta inevitabile. «Il bilancio del Comune negli ultimi dieci anni è passato da 50 a 22 milioni di euro – ha detto il vicesindaco Felicia Broda – Abbiamo dovuto fare delle scelte e abbiamo deciso di sostenere le famiglie in difficoltà a discapito della manutenzione. Spendere tanti soldi per l’Oneto, una scuola che l’anno prossimo ospiterebbe solo 7 classi, quando in città abbiamo un istituto nuovo come le Martiri che ha lo spazio per accogliere ancora molti alunni, sarebbe uno spreco di denaro pubblico».

Alla fine, il sindaco Muliere ha tagliato la testa al toro: «Non possiamo tergiversare ulteriormente, altrimenti rischiamo davvero di non riuscire a finire i lavori per settembre. Non si tratta di una decisione che abbiamo preso con leggerezza. Negli anni scorsi abbiamo investito un milione di euro sulle scuole Solferino, Rodari e Boccardo. Con i proventi della vendita della farmacia comunale investiremo un altro milione sugli edifici scolastici. Ma sarebbe stato assurdo spendere soldi su un edificio quasi vuoto quando abbiamo spazi liberi altrove».
21/04/2017
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