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Serravalle Scrivia

N'drangheta e intercettazioni, confronto durante il consiglio comunale

Un susseguirsi di dichiarazioni e poi il confronto fra maggioranza e opposizione. Durante l'ultima seduta di consiglio comunale a Serravalle Scrivia si è replicato a quanto scritto da un giornale locale a proposito della vicenda delle intercettazioni che riguardano alcuni amministratori comunali emerse nell'indagine Alchemia
SERRAVALLE SCRIVIA - Un susseguirsi di dichiarazioni e poi il confronto fra maggioranza e opposizione. Durante il consiglio comunale dello scorso 28 febbraio a Serravalle Scrivia si è replicato a quanto scritto da un giornale locale a proposito della vicenda delle intercettazioni che riguardano alcuni amministratori comunali emerse nell‘indagine Alchemia, che vede fra gli imputati l’imprenditore Orlando Sofio di Novi Ligure e la serravallese Marianna Grutteria, entrambi accusati di essere legati alla ‘ndrangheta.

Gli articoli di stampa fanno riferimento a una memoria depositata dall’associazione Casa della Legalità di Genova, dove si menzionano gli appalti che l’amministrazione serravallese aveva affidato nel corso degli anni alla ditta Euroservizi, impresa di pulizie gestita da Sofio e Grutteria.

"Niente da chiarire e nulla da smentire Questa amministrazione è sempre stata trasparente – ha detto il sindaco in apertura di seduta - A chi ha mosso insinuazioni, pescando nell’acqua torbida, ricordo che nell’acqua torbida ci si annega. L’amministrazione comunale ha sempre sostenuto di dover vigilare sull’esecuzione del Terzo Valico. La seconda osservazione riguarda i contratti d’appalto: sono sicuro che i miei funzionari ricerchino sempre, attraverso procedure ad evidenza pubblica dirette ad individuare l’offerta migliore, operatori economici in possesso dei requisiti di ordine morale e di capacità professionali prescritti dalla legge. La terza osservazione riguarda il vicesindaco Marchioni, persona seria e capace".

"A 34 anni ho deciso di candidarmi e metterci la faccia - è intervenuta Giulia Marchioni, cugina di Marianna Grutteria - Agisco e rispondo delle mie azioni, non di quelle degli altri. Non mi vergogno di essere parente di Marianna Grutteria. Mi spiace che si cerchi di trovare il marcio dove di marcio non c’è niente. Per quanto riguarda la vicenda processuale, spetta alla magistratura valutare eventuali colpe".

"Cosa devo dire del rapporto fra me e mia cugina? Mi spiace, ci sarà un giudice che dovrà giudicare - ha chiarito il consigliere Pasquale Vecchi - Se questa persona è colpevole, sconterà la sua pena e quando uscirà, sarò pronto ad aiutarla nel suo reinserimento. Dal punto di vista politico, credo debba essere il funzionario comunale a dire che non c’è nulla di irregolare negli appalti".

Nel suo intervento, Francesco Scaiola ha chiesto alla maggioranza di presentare un ordine del giorno con il quale ribadire la fiducia nel sindaco e nel vicesindaco."«Da cittadino, posso dire che sono cose che gettano un’ombra e con le ombre bisogna fare i conti - ha aggiunto Scaiola - Bisogna fare qualcosa ed è doveroso dare una risposta adesso".

Fiducia nell’operato dei due amministratori comunali è stata rimarcata dall’assessore Barbieri: "Non si può colpevolizzare nessuno per le parentele".
10/03/2018
Lucia Camussi - l.camussi@ilnovese.info
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