Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione
Novi Ligure

Nello Borromeo nel ricordo della figlia Patrizia

La Galleria PagettoArte di Novi Ligure celebra lo storico artista Nello Borromeo inaugurandone una mostra che ripercorre la sua vita artistica. A parlare di lui è la figlia Patrizia Borromeo
NOVI LIGURE - Sabato 19 maggio la Galleria PagettoArte in via Girardengo 85-87 celebra lo storico artista Nello Borromeo inaugurandone una mostra che ripercorre la sua vita artistica. La Galleria prosegue così il percorso intrapreso negli ultimi anni, volto alla presentazione di opere degli artisti protagonisti della storia della pittura del nostro territorio.

Nello Borromeo, nato ad Alessandria nel 1920 e deceduto nel 2009, è stato protagonista dell’arte a Novi Ligure per più di mezzo secolo; con i suoi acquerelli è stato maestro del colore.

Oggi ci parla di lui la figlia Patrizia, erede del talento paterno.
«Le capacità artistiche sono qualcosa di innato, ho ereditato da mio padre la passione per la pittura e ho studiato al liceo artistico per affinare la tecnica, ma di certo non posso paragonarmi a lui. La sua passione per la pittura è nata quando era bambino ma, al contrario di me, non ha mai studiato, era autodidatta. Nonostante questo era bravissimo. Io e lui avevamo due stili completamente differenti: lui dipingeva ad acquerello, io a olio. I miei disegni sono molto più carichi e marcati nei contorni. Entrambi siamo chiusi e riservati e ci esprimiamo attraverso la pittura, ma lui era più delicato e paziente di me».

Anche il cammino professionale di padre e figlia è stato differente: Nello era un commerciante di formaggi e solo con la pensione si è dedicato totalmente alla pittura, Patrizia invece è stata artista e insegnante di educazione artistica nelle scuole medie novesi e oggi, in pensione, ha deciso di smettere e dedicarsi ad altri hobby «Oggi a parte qualche saltuario lavoro, come le bomboniere per mio figlio Francesco che si sposerà questa estate, sono in un periodo di totale inattività artistica. Negli anni ho fatto parecchie mostre, ma ora non mi sento più, è faticoso perché solitamente vengono richiesti quadri di grandi dimensioni, che sono impegnativi e comportano un grande sforzo fisico nelle pennellate».

Tornando al padre, come dicevamo, solo negli ultimi anni si era messo a insegnare ai laboratori di pittura organizzati in via Cavanna da Vilma Borra, prima invece alternava la pittura al lavoro «Ha fatto molte mostre in Italia e ha ricevuto inviti per farne in America e in Francia, ma il lavoro non glielo permetteva. Ha vinto numerosi premi e venduto tanti quadri, ma era un periodo storico diverso da quello attuale, che favoriva l’attività degli artisti e i concorsi con premi in denaro erano certamente allettanti».

Nello Borromeo amava rappresentare vedute, particolari di porte, scorci di Novi e di altre città, paesaggi, basiliche, santuari. «Dipingeva principalmente Novi e i suoi dintorni. Ha disegnato anche qualche ritratto e autoritratto, gli venivano bene, come gli venivano molto bene anche le prospettive. Io invece disegno principalmente l’acqua e il mare, le pietre, la natura e le persone. Mio padre ha sempre dipinto quello che gli piaceva, non su commissione. A volte andava nel luogo dove trovava ispirazione, altre volte dipingeva direttamente a casa, nel suo studio. Era molto preciso, tracciava tutto a mano libera e aveva una mano fermissima, cosa che io non ho, ma che non serve nemmeno molto per il tipo di pittura che faccio. L’acquerello, invece, è molto difficile, per questo sono in pochi quelli che si cimentano in questa tecnica: richiede una pennellata velocissima, asciuga velocemente ed, essendo trasparente, non permette errori. L’olio, al contrario, ci mette giorni ad asciugare ed è più facile correggere errori e imprecisioni. Anche per questo non avrei mai potuto competere con lui».

Patrizia non ha mai dipinto con il padre, ma ci mostra un quadro lasciato incompiuto che lei ha terminato «L’ho chiamato “Che meraviglioso gioco è la vita” perché sono dipinte tante figure che rappresentano la vita nelle sue diverse fasi. Lui lo aveva iniziato abbozzando le figure a matita e lo aveva lasciato da parte. Dopo la sua morte io l’ho terminato dipingendo a olio e lasciando qualche figura a matita, come faceva lui. È l’unica opera che si possa dire che abbiamo fatto insieme, oltre ai disegni che mi correggeva quando ero piccola, cosa che mi faceva arrabbiare molto. Negli anni successivi, quando dipingevo, lui si sedeva accanto a me in silenzio, mi guardava ma non mi correggeva più. L’unica osservazione che mi faceva era che tracciavo le righe troppo scure, che io adoro mentre lui no, perché aveva dei tratti delicatissimi. Era contento che anche io fossi diventata una pittrice».

Quella alla galleria Pagetto è la terza mostra che viene organizzata dopo la morte di Borromeo. La prima fu allestita dalla stessa Patrizia nel foyer del Teatro Marenco a inizio del 2010, pochi mesi dopo la sua scomparsa, l’altra nel 2015 in via Marconi dall’Associazione culturale Iseci con il patrocinio del Comune «Ci tengo particolarmente alla mostra allestita alla galleria Pagetto, anche perché è corredata dal catalogo, che è qualcosa che rimane. Ho messo a disposizione numerosi quadri che ancora appartengono alla mia famiglia, purtroppo non mi sono rimasti molti dipinti di Novi perché la maggior parte è stata venduta».

La mostra, a cura di Claudio Pagetto, è organizzata dall’Associazione Novinterzapagina. A suo completamento il catalogo, edito da Edizioni Epoké, in vendita esclusiva presso la Galleria, un catalogo dove sono raccolte le foto di dipinti, le immagini personali dell’artista e l’antologia della critica.

Quella di Borromeo è la sesta mostra allestita presso la Galleria PagettoArte su interpreti della pittura novese del secondo Novecento, dopo Alberto Boschi, Beppe Levrero, Don Paolo Ponta Pittore, Mario Maserati e Luigi Podestà. Queste esposizioni nascono con l’obiettivo di creare un polo di confronto dialettico aperto ad artisti, appassionati, studiosi e operatori del mondo dell’arte e della cultura in generale.
17/05/2018
Benedetta De Paolis - b.depaolis@ilnovese.info
Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione


 
blog comments powered by Disqus



Arturo Brachetti incontra Osvaldo Guerrieri per l'anteprima di Passepartout Festival
Arturo Brachetti incontra Osvaldo Guerrieri per l'anteprima di Passepartout Festival
Arturo Brachetti incontra Osvaldo Guerrieri per l'anteprima di Passepartout Festival
Arturo Brachetti incontra Osvaldo Guerrieri per l'anteprima di Passepartout Festival
Golf e auto storiche, due successi
Golf e auto storiche, due successi
Forza e Virtù, conferma a Milano
Forza e Virtù, conferma a Milano
Outlet, festa di primavera
Outlet, festa di primavera
Forte di Gavi, Forte di tutti
Forte di Gavi, Forte di tutti
Premiati i vincitori del concorso “Acqua, gocce di vita”
Premiati i vincitori del concorso “Acqua, gocce di vita”