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Terza categoria

Novese fermata in casa dal Marengo, la Boschese ora è a +4

Nell’1-1 col Marengo c’è tutto l’attuale momento di una squadra che nonostante qualche pareggio di troppo rimane in piena corsa per la vittoria finale
NOVI LIGURE - Un altro piccolo passo falso di una Novese che attende la sosta natalizia come manna dal cielo per cercare di ritrovare smalto e condizione nelle ultime settimane perse per strada. Nell’1-1 col Marengo c’è tutto l’attuale momento di una squadra che nonostante qualche pareggio di troppo rimane in piena corsa per la vittoria finale: la Boschese è a quattro lunghezze nonostante il 6-1 esterno rifilato alla Tiger Novi e domenica pomeriggio dagli spalti del Girardengo faceva impressione sentire dai vicini campi di San Marziano l’esultanza della capolista a ogni rete. Se alla goleada dei biancoverdi si contrapponeva quel che accadeva fra Novese e Marengo, allora l’umore dei sostenitori biancocelesti non è dei migliori. Il bicchiere però va visto sempre mezzo pieno: per la Novese questo è il classico momento opaco che una volta a stagione occorre a ogni compagine. Superarlo limitando al massimo il distacco dalla Boschese è un buon indizio perché la capolista invece deve ancora vivere il suo “quarto d’ora di paura” e c’è da sperare che quando gli alessandrini arrancheranno, la Novese saprà farsi trovare pronta per riprendere in mano le redini di un campionato che si sapeva difficile ma che i biancocelesti si stanno complicando da soli.

Ovvio che ogni squadra che affronta la Novese lo faccia col coltello tra i denti e con la voglia di poter annoverare una vittima illustre nel suo curriculum, meno scontato che Olivieri e soci finiscano ogni volta per perdere la bussola della partita, facendosi a volte coinvolgere nel non gioco delle rivali e altre volte facendosi prendere da un nervosismo fuori luogo che alla fine fa il gioco di chi ha tutto da guadagnare e niente da perdere.

Anche col Marengo la Novese era partita col piede giusto, trovando il gol poco dopo il 23’ con una perfetta punizione dal limite di Kraja (foto in basso) che lasciava presagire ben pochi patemi ai 100 indomiti supporter che hanno sfidato il freddo. La reazione dell’onesto ma roccioso Marengo di Spinetta non si è fatta attendere e dopo una parata su Tonizzo, Canegallo ha compiuto un piccolo pasticcio in occasione del pari al 32’ di Seydikhan perché la palla gli è sfuggita di mano permettendo all’attaccante ospite di insaccare. Sul risultato pesa il gol annullato per un fuorigioco inesistente a Manfrinati a inizio secondo tempo ma una squadra che vuole e può vincere il campionato non può e non deve permettersi di aggrapparsi agli errori (veri o presunti) dell’arbitro di turno.

Questa Novese manca di grinta nei momenti cruciali: la ricerca del gol attraverso il gioco troppe volte si scontra con la dura realtà di una categoria dove l’agonismo conta più di un passaggio perfetto, la malizia ancor più di uno schema tattico. Prova ne sia che, gol annullato a parte (annullato uno anche nel primo tempo e sempre a Manfrinati) i biancocelesti in 90’ non hanno fatto un vero e proprio tiro in porta eccezion fatta per l’ultimo quarto d’ora quando in un paio di frangenti Gibin ha sporcato i guantoni. E col Marengo non è bastato per vincere.

4/12/2017
Maurizio Iappini - sport@alessandrianews.it
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