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Pallavolo - Serie B

Novi Pallavolo ai nastri di partenza: la prima è con Yaka Malnate

Il debutto dei novesi nel girone A del campionato di serie B di volley coincide con un avversario inedito, la Yaka Volley Malnate
NOVI LIGURE - Da sabato sera si torna a fare sul serio e per la Novi Pallavolo maschile il debutto nel girone A del campionato di serie B di volley coincide con un avversario inedito, la Yaka Volley Malnate. I varesini sono espressione di una fusione avvenuta qualche anno fa e da qualche stagione veleggiano nella seconda serie nazionale, forti di un vivaio di buon livello e di una società solida e serie. Un po’ come la Novi Pallavolo che per la quarta stagione consecutiva debutta in B.

Rispetto al passato qualche piccolo cambiamento è stato fatto ma più per necessità che per mutazione della filosofia del club. Sono arrivati due elementi non provenienti da vivaio ma la scelta in un caso è dettata dall’assenza di giocatori del settore giovanile pronti per il ruolo di centrale assegnato a Zappavigna mentre la banda Bettucchi sopperisce alla partenza legata a motivi scolastici di Matteo Repetto anche se in queste settimane la crescita di Volpara e Romagnano fa credere che il posto da titolare se o contenderanno in tre e l’esperienza potrebbe non fare la differenza. Serve una banda in grado di ricevere e difendere in maniera adeguata e la crescita di Romagnano fa ben sperare in quella direzione come ha confermato la 'Coppa Ariel Car' messa in palio sabato 7 e che ha rappresentato la prova generale per il campionato.

Il trofeo di uno dei due co sponsor della Novi Pallavolo è stato vinto dal Valli di Lanzo, compagine che è stata stravolta in meglio e sembra meglio attrezzata per disputare un buon torneo. Per il club di Grazia Ponasso sabato è stata giornata di festa per la presentazione di Serravalle Designer Outlet e Ariel Car, i due principali marchi che compariranno sulle nuove maglie della squadra assieme ad altri marchi come Roquette, tutti però provenienti da fuori Novi a riprova di come nessuno sia profeta in patria. Un peccato perché Moro e compagni rappresentano un’eccellenza dello sport cittadino e al città non sembra accorgersene. Ora però, con le basi societarie ed economiche che permettono di affrontare la stagione con più serenità, la parola passa al campo dove la truppa di Quagliozzi non vuole sfigurare. Partire col piede giusto sarebbe il modo migliore per ringraziare chi ha creduto nei biancoblù.



 
9/10/2017
Maurizio Iappini - sport@alessandrianews.it
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