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Castelnuovo Bormida

Patricia nella città di Zero: quello spirito zingaro in ognuno di noi

Dalla magica fisarmonica di Jovica Jovic prende vita la storia di Patricia (interpretata da Francesca Biffi), giovane rom in cammino verso l'utopica città di Zero. E' "Patricia nella città di Zero", lo spettacolo che andrà in scena al Piccolo teatro Buarné di Castelnuovo Bormida
CASTELNUOVO BORMIDA – Dalla magica fisarmonica di Jovica Jovic prende vita la storia di Patricia (interpretata da Francesca Biffi), giovane rom in cammino verso l’utopica città di Zero. È “Patricia nella città di Zero”, lo spettacolo che andrà in scena venerdì 17 e sabato 18 novembre al Piccolo teatro Buarné di Castelnuovo Bormida (ore 21.00, biglietto 10 euro, prenotazione obbligatoria al 348 8238263 o 339 3055082).

Bloccata nel “Centro di smistamento 0078”, Patricia aspetta. Come ha aspettato sua madre, sua nonna e tutto il popolo rom prima di lei. Raccontare è l’unico modo che conosce per far muovere il campo e tra tutte le storie una in particolare piace a Patricia, quella che narra la “rivolta degli zingari” ad Auschwitz il 16 maggio 1944. Patricia lentamente acquista consapevolezza, abbandonando l’entusiasmo che l’ha spinta a partire ma senza mai perdere la speranza. A sorreggerla, ci sono le storie tramandate dai nonni e la musica della fisarmonica.

Mentre incubi e ricordi si susseguono, scandendo il tempo dentro lo stanzone in cui è rinchiusa con altre trenta donne migranti, oltre le sbarre di una piccola finestra la città di Zero compare ogni notte all’orizzonte con le sue luci sfavillanti, come un miraggio «che tu sai che non può esistere, ma non puoi fare a meno di guardarlo». Zero è meta e metafora di chi vuole un nuovo inizio. Ma è anche un cerchio che tende a tornare sempre su se stesso, riportando Patricia al punto di partenza, circondata da un confine sottile ma invalicabile. Patricia è “lo zingaro” che è in ognuno di noi, che rappresenta la forza di andare avanti, sempre e comunque.

Sul palco, con Francesca Biffi (che cura anche testo e regia dello spettacolo), ci sarà Jovica Jovic. Virtuoso della fisarmonica, è nato a Belgrado da genitori sopravvissuti ad Auschwitz. Con la sua fisarmonica comprata nel 1971, ha girato l’Europa vivendo in baracche, ai margini delle città, e ha suonato in matrimoni, festival e a fianco di nomi come Moni Ovadia, Dario Fo, Goran Bregovic e tanti altri. In Italia dal 1996, con Moni Ovadia e Marco Rovelli è autore del libro “La meravigliosa vita di Jovica Jovic”: un viaggio nell’universo rom al di fuori di ogni stereotipo.

Foto: Dissolvenze Lab


13/11/2017
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