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Serravalle Scrivia

Aggressione all'ambulanza, la Cri dice basta: "Pronti a sospendere il servizio"

"I volontari della Croce Rossa di Serravalle Scrivia hanno sempre svolto con abnegazione i loro compiti, ma i rischi sono in continuo aumento". Dopo l'ultimo episodio di violenza il presidente Pavoli spiega: "Stiamo valutando l'ipotesi di sospendere il servizio nelle ore notturne. Serve il trasferimento della sede alla stazione"
SERRAVALLE SCRIVIA – «I volontari della Croce Rossa di Serravalle Scrivia hanno sempre svolto con abnegazione i loro compiti, ma i rischi sono in continuo aumento». Il presidente della Cri Antonio Pavoli [nella foto] è reduce dalla giornata più lunga: martedì notte due giovani hanno “assaltato” un’ambulanza che stava soccorrendo una donna che loro stessi avevano aggredito.

«In quarant’anni di servizio non mi era mai capitato nulla di simile – racconta Pavoli – L’ambulanza ha subito qualche danno, uno specchietto danneggiato e un fanale rotto, ma è l’aspetto umano quello che più colpisce. È stato raggiunto un livello di violenza spaventa». Non è la prima volta che i volontari della Cri di Serravalle finiscono nel mirino di qualche criminale: esattamente un anno fa c’era stato il caso di un ragazzo accoltellato in piazza Bosio e inseguito fin nella sede della Croce Rossa. «E poco tempo fa i militi chiamati per un soccorso in un’abitazione si sono visti aprire la porta da una persona armata di coltello», aggiunge Pavoli.

«Stanno venendo a mancare le condizioni per operare con serenità – dice ancora il presidente della Croce Rossa – Parliamo di volontari che mettono a repentaglio la propria incolumità. Stiamo anche valutando l’ipotesi di sospendere il servizio dopo le 10 di sera, visto che le ore notturne sono le più pericolose».

Nella zona della stazione di Serravalle Scrivia – dove si è verificata l’aggressione – esiste da tempo un problema di sicurezza. Da quando, cioè, la stazione ha smesso di essere presidiata ed è diventata una terra di nessuno dove già in passato si sono verificati casi simili. «Speriamo che l’amministrazione comunale porti presto a compimento il progetto di trasferire alla stazione la nostra sede – dice Antonio Pavoli – Ne avremmo un vantaggio non solo noi, che disporremmo di spazi più adeguati per le nostre attività e per il ricovero delle ambulanze e dei mezzi di protezione civile, ma anche tutta la cittadina: un presidio costante allontanerebbe da quella zona i malintenzionati».

Intanto proseguono le indagini dei carabinieri sull’episodio di martedì sera: il marocchino M. L. di 27 anni e l’italiana G. R. di 21 sono stati denunciati a piede libero per interruzione di pubblico servizio e danneggiamento. Con ogni probabilità, a queste accuse si aggiungerà anche quella di lesioni, qualora la titolare del bar della stazione (colpita con un pugno) decida di sporgere querela.
13/07/2017
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