Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione
Novi Ligure

PokemonGo, provato per voi il nuovo gioco

Dilaga anche a Novi Ligure il gioco del momento: tutti a cercare mostriciattoli in giro per la città
NOVI LIGURE - Novi Ligure, lunedì sera, ore 22. In piazza De Negri, di fronte all'ufficio postale, ci sono i lavori per il rifacimento delle fognature. Nei pressi, 7 ragazzi sono con lo sguardo fisso sullo smartphone: stanno difendendo la palestra dei pokemon.
Passa di lì un signore che porta a spasso il cane «Ai miei tempi, alla loro età, andavamo a caccia di ragazze, altro che pokemon.»

Il mondo si sta dividendo tra chi pensa che giocare a pokemonGo, la nuova “app” della Nintendo, sia fantastico, e chi pensa che sia l'ultima delle stupidaggini inventate per farci rimbambire.
Abbiamo provato per voi il nuovo gioco, per le vie della città. Per capire se sia davvero una stupidaggine, oppure no.
L'impostazione del gioco è abbastanza semplice: una volta scaricato (gratuitamente) e installato, occorre scegliersi un “avatar”, cioè un personaggio, e dargli un nome. Qui viene il primo passaggio difficile: tutti i nomi sono già occupati, e così alla fine il nostro avatar si chiama “jdfsodjhfolsdo”.
Trovato il nome, appare una mappa del luogo reale in cui siamo e la segnalazione di eventuali mostriciattoli nei paraggi. Una volta raggiunti, si passa alla visualizzazione attraverso la fotocamera, e si scopre questo esserino che saltella sulla strada davanti a noi. Basta tirargli una pallina, e lo abbiamo catturato.

Il gioco consiste in questo: andare in giro, cercare i pokemon, e catturarli: più ne hai, più è alto il tuo punteggio.
La cosa più interessante, più che la ricerca dei mostri, è la ricerca dei “pokestop”: luoghi da cui si possono avere in omaggio palline con cui catturare i pokemon, e uova. I pokestop sono posizionati in luoghi significativi della città, e una volta raggiunto si vede sul proprio cellulare la foto e la descrizione del luogo. La targa sulla casa natale di Romualdo Marenco ad esempio ci ha regalato tre palline e un uovo, mentre la chiesa della Misericordia in Via Gramsci addirittura due uova.
Tantissimi pokestop nel viale di fronte al museo del ciclismo, che è preso letteralmente d'assalto dai giocatori. L'outlet, invece, è segnalato come uno dei punti in cui è più facile trovare mostriciattoli.
Per far schiudere le uova che troviamo, occorre camminare o pedalare. Stare fermi, o muoversi troppo velocemente, non vale.

Una volta trovati un po' di pokemon, si sale di livello e si deve decidere da che parte stare. La squadra rossa, quella del coraggio, oppure la squadra blu della saggezza, o quella gialla dell'istinto. Una volta decisa la squadra, si può andare nelle “palestre”, specie di torri che possono essere conquistate da una delle squadre, che poi cerca di difenderle. Quindi, può capitare di vedere giocatori che alle 3 del mattino scendono di corsa dal letto e vanno a difendere la palestra. Roba da matti, direte voi. Sempre meglio che lasciare lo stipendio in una slot machine, però...

Quindi, per giocare al gioco del momento, bisogna andare in giro alla ricerca di monumenti e luoghi di interesse, e fare del movimento. Niente male... Ci voleva un gioco giapponese per farci uscire di casa, alzare gli occhi e vedere la bellezza della nostra città? Forse sì.
31/07/2016
Andrea Vignoli - a.vignoli@ilnovese.info
Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione


 
blog comments powered by Disqus



Noi siamo Pernigotti
Noi siamo Pernigotti
Salviamo questo gianduiotto
Salviamo questo gianduiotto
La 'Marcia per l'acqua' contro la discarica di Sezzadio - 17 novembre 2018
La 'Marcia per l'acqua' contro la discarica di Sezzadio - 17 novembre 2018
Sezzadio: la "Marcia per l'acqua" contro la discarica
Sezzadio: la "Marcia per l'acqua" contro la discarica
Il rito della bandiera
Il rito della bandiera
Sabato 03 Novembre 2018 Taryn Donath Quartet in concerto al Macallé
Sabato 03 Novembre 2018 Taryn Donath Quartet in concerto al Macallé
La Psicomotricità Funzionale e il Training Attentivo Cognitivo Metodo Benso sbarcano ad Alessandria
La Psicomotricità Funzionale e il Training Attentivo Cognitivo Metodo Benso sbarcano ad Alessandria