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Predosa

Migranti a Predosa, "ma faremo rispettare il principio di ripartizione"

Cinque migranti ospitati a Predosa, nell'alloggio di via Gramsci affittato dalla cooperativa "Idee solidali". Lo ha riferito il sindaco Gian Carlo Rapetti, rispondendo in consiglio comunale a una interrogazione della minoranza. Il possibile arrivo dei richiedenti asilo era già stato annunciato dall'amministrazione comunale
PREDOSA – Cinque migranti ospitati a Predosa, nell’alloggio di via Gramsci affittato dalla cooperativa “Idee solidali”. Lo ha riferito il sindaco Gian Carlo Rapetti, rispondendo in consiglio comunale a una interrogazione della minoranza. Il possibile arrivo dei richiedenti asilo era già stato annunciato dall’amministrazione comunale, e poi confermato dalla prefettura. L’alloggio ospiterà anche una sesta persona, un collaboratore della cooperativa incaricata di facilitare il processo di integrazione.

«Non è previsto in tempi brevi l’arrivo di altri profughi sul nostro territorio – ha spiegato il sindaco – L’intesa tra Stato ed enti locali prevede infatti un rapporto migranti/popolazione di 3 ogni mille abitanti e il prefetto ha confermato la propria intenzione di distribuire sul territorio i richiedenti asilo. La nostra intenzione è quella di mantenere questo principio».

«La nostra amministrazione non ha aderito alle politiche attive di accoglienza, non essendo in grado di sostenere il relativo impegno organizzativo e gestionale – ha detto ancora il primo cittadino Rapetti – D'altra parte non abbiamo alcun potere per opporsi agli accordi privati tra i proprietari che danno in locazione gli immobili e le cooperative che gestiscono i migranti».

«Abbiamo proposto alla cooperativa una bozza di convenzione perché nel percorso di integrazione sia previsto il lavoro volontario a favore della collettività: pulizia e piccola manutenzione delle strade e del verde pubblico, collaborazione con le organizzazioni di volontariato presenti sul territorio comunale. Appena la convenzione sarà firmata, la renderemo operativa – ha riferito il sindaco Gian Carlo Rapetti – La cooperativa, che gestisce da due anni circa 150 persone nei comuni dell’ovadese e del tortonese, ci ha informati che i richiedenti asilo hanno fruito di adeguati controlli sanitari e ha sottolineato che il progetto di integrazione si basa, oltre che sul lavoro volontario, anche sull’apprendimento della lingua italiana e su percorsi formativi. Le attività educative e di lavoro non avranno costi per le casse comunali».

Foto: immagine generica
6/08/2017
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