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Torino

Gavi, Bosio e Borghetto: dalla Fondazione Crt contributi per i restauri

Poco meno di 50 mila euro complessivi arriveranno a Gavi, Bosio e Borghetto Borbera per il restauro di alcuni importanti beni architettonici e artistici: l'obiettivo è riportare all'antico splendore piccoli gioielli come i dipinti della chiesa di Castel Ratti o l'organo del Santuario della Guardia
TORINO – Poco meno di 50 mila euro complessivi arriveranno a Gavi, Bosio e Borghetto Borbera per il restauro di alcuni importanti beni architettonici e artistici. I fondi sono stati erogati dalla Fondazione della Cassa di risparmio di Torino con l’edizione 2017 del bando “Restauri cantieri diffusi”. Sono 150 i beni mobili e immobili di pregio che saranno riportati all’antico splendore in tutto il Piemonte e la Valle d’Aosta, venticinque dei quali in provincia di Alessandria.

Nel territorio novese, la parte del leone la fa Borghetto Borbera. Alla parrocchia di San Pietro in Vincoli di Molo Borbera andranno 16.500 euro, destinati al restauro dell’organo a canne “Camillo Bianchi”. Altri 8 mila euro serviranno per il restauro dell’abside e della facciata esterna della chiesa di Sant’Antonio. Infine 3.500 euro saranno destinati alla parrocchia di Nostra Signora del Carmine di Castel Ratti, per il restauro di due dipinti su tela.

A Bosio, la Fondazione Crt ha finanziato con 5 mila euro il restauro e risanamento conservativo interno della chiesa dell’Annunziata. A Gavi, la Fondazione Padre Rossi riceverà un contributo di 16 mila euro per il restauro e risanamento conservativo dello strumento a canne costruito dagli allievi Bianchi e conservato nel santuario della Guardia.

Con 2,5 milioni di euro assegnati, l’edizione 2017 del bando della Fondazione Crt ha sostenuto i lavori di restauro e il recupero dei beni mobili – tele, organi, statue, arredi lignei – e beni immobili, sottoposti a tutela, del Piemonte e della Valle d’Aosta. Dal 2003 a oggi, la Fondazione Crt ha investito 37,5 milioni di euro per la rinascita del patrimonio storico, artistico e architettonico delle due regioni, sostenendo finora 2.430 interventi.

«Centocinquanta beni del Piemonte e della Valle d’Aosta potranno tornare al loro originario splendore anche grazie al nostro contributo – afferma il presidente della Fondazione Crt Giovanni Quaglia – Riteniamo importante coinvolgere le comunità a “prendersi cura”, assieme a noi, dei propri beni, attraverso cofinanziamenti o iniziative di raccolta fondi.

«Nell’assegnare i contributi, guardiamo con attenzione alla qualità dei progetti e alla loro sostenibilità e rilevanza per i territori di riferimento – dichiara il segretario generale della Fondazione Massimo Lapucci – “Restauri cantieri diffusi” sostiene capillarmente, da più di dieci anni, il restauro e il recupero dei beni storici, artistici e architettonici presenti sul territorio: un patrimonio del quale vogliamo garantire la tutela, il mantenimento e la fruizione da parte di fasce sempre più ampie di pubblico».
14/11/2017
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