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Serravalle Scrivia

Richiedenti asilo nell'ex ospedale. Carbone: "Non ci sarà nessun centro di accoglienza"

"La prefettura di Alessandria smentisce ogni ipotesi o possibilità di creazione di un centro di accoglienza per richiedenti asilo nei locali dell’ex ospedale". Sono chiare le parole del primo cittadino di Serravalle Scrivia Alberto Carbone che ha risposto all'interrogazione del consigliere Francesco Scaiola e posto fine alle voci che si rincorrevano in paese
SERRAVALLE SCRIVIA - "La prefettura di Alessandria smentisce ogni ipotesi o possibilità di creazione di un centro di accoglienza per richiedenti asilo nei locali dell’ex ospedale di Serravalle". Sono chiare le parole del primo cittadino di Serravalle Scrivia Alberto Carbone che, durante il consiglio comunale di lunedì 27 novembre ha messo fine alle voci che si rincorrevano da qualche tempo sulla realizzazione di un centro di accoglienza per migranti nei locali adiacenti l’oratorio dei Bianchi.

Carbone ha risposto all’interrogazione presentata dal consigliere comunale di opposizione Francesco Scaiola, che chiedeva chiarimenti sulla vicenda. "Mi sono rivolto al prefetto. Le voci non erano vere", ha detto il sindaco.

L'interrogazione presentata da un altro consigliere Pasquale Vecchi mirava a far luce sul futuro della Rsa Molinari (che si trova nei locali dell’ex ospedale) e dei suoi dipendenti. "L’amministrazione comunale segue con attenzione la situazione, ci siamo confrontati più volte con i vertici Asl - ha evidenziato il sindaco di Serravalle - C’è un temporaneo spostamento dei degenti per permettere la realizzazione dei lavori di adeguamento della struttura alla normativa antincendio. A breve l’Asl redigerà un nuovo bando di concessione, con durata quindicinale. Abbiamo anche registrato l’impegno a mantenere invariato il numero di posti letto e garantire la continuità occupazionale".

Il bando di concessione riguarderà anche le residenze per anziani di Novi Ligure, Gavi e Acqui Terme.

Venendo ai lavoratori, Carbone ha sottolineato che "in base all’accordo stretto fra Asl e sindacati, verranno riassorbiti tutti e 15 i dipendenti della Rsa. Metà sono già a lavoro, alcuni stanno prestando servizio come Oss in altre strutture e altri verranno impiegati a marzo nella cooperativa che prenderà l’appalto. I degenti invece - 9 in tutto - sono stati trasferiti al pensionato monsignor Guerra e a Gavi e tutti i trasferimenti sono stati fatti con il consenso dei parenti".

[Immagine tratta da Wikipedia]
4/12/2017
Lucia Camussi - l.camussi@ilnovese.info
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