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Rutallo: la borsa di studio per ricordare Bruno, sindaco e amico di tutti

Tutti riuniti in una classe - parenti, amici e studenti - per rendere omaggio a un uomo che si è occupato del suo paese, Sant’Agata Fossili, come se si trattasse della propria famiglia. La consegna della borsa di studio dedicata a Bruno Rutallo, storico sindaco scomparso nel 2016, è avvenuta premiando la classe 5ª del liceo classico Doria di Novi Ligure
SCUOLA - Tutti riuniti in una classe - parenti, amici e studenti - per rendere omaggio a un uomo che si è occupato del suo paese, Sant’Agata Fossili, come se si trattasse della propria famiglia. La cerimonia di consegna della borsa di studio dedicata a Bruno Rutallo, storico sindaco del piccolo paesino sui colli tortonesi, si è svolta mercoledì 4 ottobre: ad essere premiata la classe 5ª del liceo classico Doria di Novi Ligure.

Un’occasione nella quale ricordare Rutallo a un anno e 9 mesi dalla scomparsa, avvenuta nel gennaio del 2016 a 77 anni dopo aver a lungo lottato contro il cancro. In molti hanno ricordato la figura di Rutallo, sindaco appassionato e uomo genuino. "Quando è stato lanciato, il premio era destinato ad una classe: lavorare insieme è una cosa molto buona, è anche un insegnamento di vita. Invecchiando si capisce che i risultati grandi si raggiungono solo in squadra. Questo premio inoltre rispecchia la forma mentis del nostro amico Bruno, che ha sempre posto il risultato di squadra davanti all’obiettivo personale", ha ricordato Davide Gariglio, consigliere regionale Pd e caro amico di Rutallo.

Diego Camatti, primo cittadino di Sant’Agata Fossili, ha svelato un ricordo più intimo. "Ero un ragazzino che da Monza veniva a Sant’Agata in villeggiatura. Negli anni ho visto il paese crescere attraverso le opere pubbliche realizzate - ha detto - Bruno era divertente, affabile, aveva l’intelligenza di capire al volo quale fosse la strada da prendere. Aveva gestito efficacemente anche l’emergenza terremoto nel 2003. Ora che ne ho raccolto la difficile eredità, con il suo esempio mi ha indicato la strada maestra da intraprendere". "A voi ragazzi - ha aggiunto - dico di seguire buoni esempi come quello di Bruno: in questo modo, getterete delle buone basi per un futuro migliore".

Lo storico Eraldo Canegallo e il vicesindaco di Sant’Agata Fossili Alberto Bassani si sono uniti nel ricordare l’uomo con il quale hanno condiviso parte della loro vita istituzionale.

Sull’importanza dello studio si è soffermata Ambra, ricercatrice dell’Università di Genova e una delle nipoti di Bruno Rutallo presenti alla cerimonia insieme a Mara e Camilla.

Una bella e coinvolgente riflessione sul significato della vittoria è stata fatta dalla docente Lucina Alice, che ha spiegato anche il regolamento. "Vince la borsa di studio la classe con la media più alta di greco. Si tratta di numeri ma con un’avventura di merito condivisa - ha spiegato - Venendo alla vittoria, il verbo greco nikao significa vincere nel senso di prevalere, ma vuol dire anche primeggiare, nel senso di essere il primo perché ho dato fondo a tutte le mie possibilità, ho vinto perché mi sono compiuto".  

Dopo la consegna della borsa di studio ai rappresentanti di classe - saranno poi gli alunni a decidere come spendere i soldi - Lorenzo Robbiano e Tommaso Ghiglione, nipote di Rutallo, hanno descritto in maniera molto divertente, fra le risate della classe, il rapporto di amore e di odio che si instaura con il greco.

Alla cerimonia erano presenti anche la figlia Maria Rita Rutallo, il dirigente scolastico Giampaolo Bovone, la professoressa di arte del liceo Amaldi Silvia Scarso, l’assessore alla Cultura di Novi Cecilia Bergaglio, l’ex presidente della Provincia Paolo Filippi, l’urologo Franco Montefiore.
10/10/2017
Lucia Camussi - l.camussi@ilnovese.info
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