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Serravalle Scrivia

Scuola di italiano per stranieri, dal 2005 oltre cento diplomati

Sono trascorsi oltre dieci anni da quando, nella sala di una vecchia bottega in disuso in via Berthoud, con quattro tavoli da giardino, qualche sedia, una lavagna coi gessi, alcuni volontari dell'Auser diedero il via a un corso di lingua italiana per cittadini stranieri residenti a Serravalle Scrivia. Quaderni in carta riciclata, qualche penna e matita, una stufetta scaldabagno contro i rigori d'inverno. Soprattutto voglia di fare
SERRAVALLE SCRIVIA - Sono trascorsi oltre dieci anni da quando, nella sala di una vecchia bottega in disuso in via Berthoud, con quattro tavoli da giardino, qualche sedia, una lavagna coi gessi, alcuni volontari dell’Auser diedero il via a un corso di lingua italiana per cittadini stranieri residenti a Serravalle Scrivia. Quaderni in carta riciclata, qualche penna e matita, una stufetta scaldabagno contro i rigori d’inverno. Soprattutto voglia di fare.

Con il trascorrere del tempo, i primi dieci allievi si sono moltiplicati e oggi sono almeno quattrocento gli studenti che si sono avvicendati a scuola. Tra loro, un centinaio ha superato gli esami conseguendo il diploma di terza media, sottraendo ore al riposo e riportando voti che vanno dal sette al dieci: nessun regalo dunque, nessun favoritismo o riguardo. A ciascuno, il riconoscimento meritato con tanto impegno, tanta fatica.

Di lezione in lezione, i volontari Auser hanno insegnato a persone giunte in Italia dai più remoti paesi, Nepal, India, Pakistan, Nigeria, Tailandia, Perù, Ecuador, oltre a un folto gruppo di marocchini, rumeni, albanesi, esponenti delle più numerose comunità di origini straniere presenti in città.

Anni scolastici come giri del mondo, in classi in cui si sono susseguite ventuno nazionalità, uomini e donne di cultura e formazioni diverse, laureati e analfabeti. Dopo alcune settimane di studio cattolici, musulmani, ortodossi, sikh, buddisti, induisti, hanno cominciato a dialogare con le prime parole in lingua italiana apprese, hanno scoperto i 12 principi fondamentali della Costituzione, mandando a memoria i primi tre, capolavori dei diritti umani.

Il metodo di insegnamento dei volontari Auser è stato oggetto del libro “L’importante è capirsi”, curato da Maurizio Scordino e pubblicato nel 2011. Nello stesso anno le lezione sono state riprese dalla Rai e trasmesse nella rubrica “Oggi in parlamento del primo canale”. Due tesi di laurea hanno avuto come riferimento questa esperienza.

Nel 2016, grazie al contributo di ex allievi, è stato promosso dai volontari un corso di lingua russa: gratuito e aperto a tutti, come del resto le lezioni di lingua italiana.

L’attività di insegnamento si è ampliata da quando l’Auser di Serravalle ha iniziato una stretta collaborazione con il Cpia 2 di Novi Ligure. Oggi, le lezioni si tengono sia la mattina che il pomeriggio ed è alta la partecipazione dei numerosi profughi ospitati nei centri locali. Con il prossimo anno è invece prevista la riapertura dei corsi di preparazione per il diploma di scuola media, per approfondire la conoscenza del Paese dove oggi abitano.
19/05/2017
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