Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione
Serravalle Scrivia

Croce Rossa, il trasloco della sede alla stazione è una priorità

Il trasferimento della sede della Croce Rossa alla stazione di Serravalle Scrivia è tra le priorità dell'amministrazione comunale ed entro la fine dell'anno si vedranno già i primi risultati concreti. Parola del sindaco Alberto Carbone
SERRAVALLE SCRIVIA – Il trasferimento della sede della Croce Rossa alla stazione di Serravalle Scrivia è tra le priorità dell’amministrazione comunale ed entro la fine dell’anno si vedranno già i primi risultati concreti. Parola del sindaco Alberto Carbone, che la settimana prossima incontrerà nuovamente i referenti di Rfi, la società proprietaria delle infrastrutture ferroviarie.

Il problema dell’abbandono della stazione – molto sentito dagli abitanti di Serravalle – è diventato ancora più urgente dopo l’episodio di martedì notte, quando due giovani hanno aggredito la titolare del bar e successivamente hanno “dato l’assalto” all’ambulanza arrivata per soccorrere la donna. Anche il presidente della Cri serravallese Antonio Pavoli ha chiesto di procedere velocemente al trasloco della sede.

L’accordo tra Comune e Rfi per assegnare l’edificio alla Cri è stato sottoscritto recentemente, durante la campagna elettorale (alimentando anche una polemica tra Carbone e l’ex vicesindaco Pasquale Vecchi circa la reale paternità dell’iniziativa).
Il progetto del Comune prevede di utilizzare gli spazi della stazione per la sede del comitato cittadino della Croce Rossa Italiana. La ristrutturazione dei locali sarà eseguita a carico di Rfi. La sede del deposito, conosciuta come “la piccola” ospiterà i mezzi della Croce Rossa, mentre il primo piano della stazione sarà destinato agli uffici del comitato Cri.

Da tempo i locali della stazione sono oggetto di atti vandalici e degrado. Il Comune aveva indetto un bando tra le associazioni per raccogliere manifestazioni di interesse a trasferire la propria attività negli edifici, garantendo nel contempo la sorveglianza della zona. Il comitato della Croce Rossa aveva aderito, anche perché gli attuali locali di piazzetta Carducci non garantivano sufficienti spazi.

Intanto il caso è già diventato politico. «La situazione della stazione sta peggiorando da tempo, noi lo abbiamo già segnalato più volte – attacca il consigliere di minoranza Francesco Scaiola – L’ultimo episodio dovrebbe far capire al sindaco che non può gestire lui la sicurezza, ci vuole una persona che se ne occupi in via esclusiva come assessore appositamente delegato. Inutile continuare a discutere sulla sicurezza “reale” o “percepita”: se la gente non si sente sicura vorrà dire qualcosa, no? Unica soluzione è il controllo del territorio, lo abbiamo scritto chiaramente nel nostro programma e continuiamo a dirlo. Su questo tema sono certo lavoreremo insieme alle altre opposizioni».
14/07/2017
Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione


 
blog comments powered by Disqus



Quando a Novi arriv? il mare
Quando a Novi arriv? il mare
Chaves legge Dante
Chaves legge Dante
Sentiero 727: da Pieve di San Giovanni al Santuario di Crea
Sentiero 727: da Pieve di San Giovanni al Santuario di Crea
Sentiero 615: l’itinerario Valenza - Bassignana - Rivarone
Sentiero 615: l’itinerario Valenza - Bassignana - Rivarone
Sentiero 607: la strada di Napoleone nella zona di Valenza
Sentiero 607: la strada di Napoleone nella zona di Valenza
L’originale Consorzio "Gli Ambulanti di Forte dei Marmi" a Tortona sabato 23 settembre
L’originale Consorzio "Gli Ambulanti di Forte dei Marmi" a Tortona sabato 23 settembre
Sentiero 577: il percorso degli Alpini di Montechiaro
Sentiero 577: il percorso degli Alpini di Montechiaro