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Novi Ligure

Siccità, ora è estrema: ai piani alti acqua a singhiozzo

Tutto il basso Piemonte è in stato di "siccità estrema": la situazione si aggrava ogni giorno di più e a Novi Ligure si stanno verificando difficoltà nell'erogazione dell'acqua, soprattutto nei piani alti delle abitazioni. Da oggi al via la distribuzione di sacchetti confezionati di acqua potabile
NOVI LIGURE – Le temperature saranno pure scese, allineandosi alle medie stagionali. Ma la siccità nel basso Piemonte non accenna a passare e le rare piogge non hanno contribuito a migliorare lo stato dei nostri acquedotti. A Novi Ligure l’amministrazione comunale ha lanciato diverse volte l’allarme, prima emettendo un’ordinanza contro lo spreco di acqua, poi “minacciando” anche il razionamento notturno visto che in tanti si facevano beffe delle raccomandazioni.

La situazione si aggrava ogni giorno di più e oggi a causa della persistente siccità si stanno verificando difficoltà nell’erogazione dell’acqua un po’ in tutta Novi, soprattutto nei piani alti delle abitazioni. Tanto che il Comune ha disposto la distribuzione di sacchetti confezionati di acqua potabile, a partire dalle 16.00 di oggi, mercoledì 11 ottobre, presso il comando della polizia municipale alla ex caserma Giorgi di via Verdi.

Nel corso del 2017, secondo i dati diffusi dall’Arpa, l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, in Piemonte si sono registrate il 30 per cento di precipitazioni in meno rispetto alla media, con punte che arrivano anche al 70 per cento nel sud della nostra regione.
I bacini della val Borbera, della valle Scrivia, della val Lemme e della valle Orba sono stati dichiarati in stato di «siccità estrema». Un vero e proprio allarme rosso: per il Tanaro, è la siccità più grave dal dopoguerra a oggi, dopo quello di gennaio 1990; per i bacini di Bormida, Orba, Scrivia e Curone è la più grave in assoluto. E stando alle previsioni meteo ancora per 10-15 giorni non si vedranno precipitazioni consistenti sul nord Italia.

A Novi è tuttora in vigore l'ordinanza emanata il 20 luglio scorso che vieta il consumo di acqua potabile destinata per usi diversi da quelli utilizzati per il consumo umano. Il provvedimento ordina alla popolazione residente o avente attività sul territorio comunale il divieto di utilizzo di acqua potabile per irrigazione di orti, giardini, terrazzi e l’innaffio di altre superfici a verde; il lavaggio di spazi ed aree private e dei veicoli (escluso impianti autorizzati e operatori professionali); il riempimento e ricambio di acqua di piscine ad uso privato; ogni altro uso improprio della risorsa, di carattere non strettamente domestico, igienico-sanitario o produttivo.
11/10/2017
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