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Provincia

"Stop ai tagli": il grido d'allarme dei sindaci sui trasporti

Il consiglio Provinciale ha approvato un documento in cui si chiede di fermare i tagli al trasporto pubblico. In quattro anni ridotti i chilometri (e le corse) del 30%. "Dalla Regione troppa attenzione all'area metropolitana"
PROVINCIA -  Stop ai tagli sui trasporti. Negli ultimi quattro anni la Regione ha tagliato fondi e chilometri del 30%: "Non possiamo tirare avanti se ci saranno ulteriori tagli". A dirlo è la Provincia di Alessandria.
Nell'ultima seduta a palazzo Ghilini il Consiglio provinciale ha approvato all’unanimità un documento con cui si espongono osservazioni a proposito della bozza di programma triennale dei servizi di trasporto pubblico locale 2016-2018, predisposto dall’Agenzia della Mobilità Piemontese.
Nel giro di quattro anni, dal 2013 al 2016, si è passati da una percorrenza di 7.282.568 chilometri a 5.920.525 chilometri nel 2015, per arrivare a una percorrenza programmata pari a 5.750.000 nel 2016.
I finanziamenti sono passati da 11 milioni a 9 milioni nello stesso arco di tempo. E le aziende tagliano, a loro volta, sulle corse.
"L'agenzia della Mobilità non può non tenere conto che la nostra è una provincia con caratteristiche particolari: 190 comuni, molti dei quali isolati, con una prevalenza di popolazione anziana", ricorda Rocco Muliere, vicepresidente della Provincia. Vale a dire che i criteri per l'assegnazione delle risorse non possono essere unicamente legati al numero di viaggiatori sui bus. Alessandria non ha certo i numeri di Torino, ma in molti casi l'autobus è l'unica alternativa.
"Non vogliamo che nessun cittadino resti indietro – rincara la dose Federico Riboldi per l'opposizione di centro destra – E' evidente come l'Agenzia stia concentrando attenzione e risorse sull'area metropolitana di Torino, a discapito delle province". Per l'anno in corso, eppure, sono previsti ulteriori tagli regionali con il rischio che si penalizzi gravemente il bacino del Sud-Est, ossia le Province di Alessandria e Asti.
Dallo scorso anno, il 2016, il sistema trasporti locali è infatti passato alla competenza dell'Agenzia della Mobilità. L'intento era quello di ottimizzare le risorse, facendo, ad esempio, gare d'appalto centralizzate. Alessandria ed Asti sono state ricomprese in un unico bacino e le gare di affido del servizio, in scadenza a fine anno, andranno indette tenendo conto dei nuovi confini territoriali. Per Alessandria il trasporto è stato gestito, fino ad oggi, dal consorzio di aziende Scat, che ricomprende le ditte di trasporto, dal Cit ad Arfea. "I tagli hanno già messo in seria difficoltà le aziende, che hanno tagliato corse. Le difficoltà si ripercuotono sulle amministrazioni locali, poichè il servizio lo devono garantire, attingendo dai propri bilanci".
"Chiediamo che vengano adottati criteri di premialità più omogenei per la distribuzione delle risorse derivanti dal fondo trasporti – dice Muliere - per di evitare che possa trarne vantaggio esclusivamente il bacino Metropolitano di Torino».
20/03/2017
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