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Novi Ligure

Turismo, in città è sempre più "mordi e fuggi"

Turismo "mordi e fuggi" a Novi Ligure. Nel 2017 sono arrivati più turisti, ma si sono fermati di meno: in media solo 1,3 notti. Nei dintorni va un po' meglio, soprattutto grazie agli stranieri. Bed & breakfast e agriturismi crescono più degli hotel
NOVI LIGURE – Turismo “mordi e fuggi” a Novi Ligure. Secondo i dati sui flussi turistici relativi al 2017 – pubblicati dalla Provincia di Alessandria – aumentano gli “arrivi” (cioè il numero di persone che si ferma almeno un giorno in una struttura alberghiera o extralberghiera), ma diminuiscono le “presenze” (cioè il numero di pernottamenti).

Nel corso del 2017, infatti, a Novi sono arrivate 5.363 persone, con un aumento del 13,2 per cento rispetto all’anno precedente. Al contrario, i pernottamenti totali (cioè il numero di clienti moltiplicato per il numero di notti di permanenza) sono stati 7.227, con una diminuzione dell’8,3 per cento. Ogni turista, in media, si trattiene nella nostra città appena 1,3 notti. In parole povere, le persone che si fermano una sola notte sono la maggioranza.

Il discorso non cambia se si guardano i dati relativi a tutta la zona del novese: nel 2017 gli arrivi sono 64.693 e le presenze 117.942 (1,8 notti/persona), con una variazione annuale rispettivamente del +17,4 e del –4,3 per cento. A fare da traino sono soprattutto gli stranieri, il cui numero aumenta di oltre il 30 per cento: un dato positivo che riesce a controbilanciare almeno in parte la disaffezione degli italiani. Dai dati pubblicati dalla Provincia, inoltre, emerge come i turisti preferiscano le strutture extralberghiere come bed & breakfast, agriturismi e affittacamere: un po’ perché hanno un costo tendenzialmente (ma non sempre) inferiore a quelli degli hotel, un po’ perché ne viene apprezzata la tranquillità, la location e l’ambiente familiare.

Anche se con dati in chiaroscuro, il novese si conferma una delle mete preferite in provincia, sia per la presenza dell’Outlet che per la vicinanza alle mete del turismo enogastronomico del gaviese. Circa il 19 per cento degli arrivi si concentra infatti nel novese, dopo l’alessandrino (25 per cento, soprattutto grazie ai viaggi di lavoro) e l’acquese (20 per cento, dove a tirare è il settore termale).

Nel complesso, in provincia le presenze sono aumentate del 6,7 per cento e gli arrivi del 2,9. Luglio è il mese preferito dai turisti, gennaio e dicembre quelli più snobbati. Tra gli italiani, da noi arrivano soprattutto piemontesi, lombardi, liguri e veneti. Tra gli stranieri, tedeschi, olandesi, francesi e svizzeri.
14/05/2018
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