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Novi Ligure

"Una battaglia che porteremo avanti fino alla fine"

I lavoratori della Pernigotti ieri hanno dimostrato che non si arrenderanno facilmente. Ma chiedono il sostegno della politica: "Noi ci stiamo mettendo il cuore, voi metteteci le leggi necessarie"
NOVI LIGURE – Ieri i lavoratori della Pernigotti hanno dimostrato che non si arrenderanno facilmente, ma chiedono il sostengo dei cittadini e della politica. «Noi in questa lotta ci stiamo mettendo il cuore – hanno detto – Voi metteteci le leggi necessarie». Un appello ribadito anche dal segretario provinciale Flai-Cgil Marco Malpassi, che in piazza Dellepiane, di fronte ai lavoratori schierati e a un grande striscione con la scritta “Mamma li turchi”, ha chiesto che il governo si impegni a varare una legge «per mantenere sul territorio i marchi storici italiani».

Il sindacalista ha tuonato contro quegli imprenditori «irresponsabili» che anziché mantenere l’occupazione «migrano da una parte all’altra come orde di locuste». «L’azienda deve smettere di prenderci in giro – ha detto ancora – Noi faremo ogni sforzo necessario per tenere aperta la fabbrica e chiediamo alle istituzioni e al Governo in particolare di appoggiare la nostra lotta. Non possiamo tollerare la terziarizzazione della produzione di Pernigotti in aziende che sono a 200 chilometri di distanza da qui e che fanno dolciumi per i discount. Non significherebbe solo cancellare lavoro, ma cancellare una storia, perdere prodotti di qualità e impoverire Novi, il Piemonte e tutto il Paese».

Dal palco Luca Patelli, uno dei portavoce degli operai, il più giovane all’interno della fabbrica, ha ricordato uno degli episodi più toccati del lungo sciopero che va avanti da 25 giorni: «Due anziani coniugi sono venuti al presidio e ci hanno detto: “Novi ha bisogno della Pernigotti”. Ma ora anche Pernigotti ha bisogno di Novi e la presenza oggi qui di tanti cittadini novesi è la risposta che ci aspettavamo».
Patelli ha rivolto un appello alle forze politiche, affinché siano unite, «altrimenti non ci saranno vincitori ma solamente sconfitti». Il giovane operaio infine ha ringraziato «i “prenditori” turchi». «I Toksoz sono riusciti nell’impresa di unirci tutti, con un solo obiettivo: continuare la storia della Pernigotti, proprio qui, a Novi Ligure».

«Ero presente quando l’azienda ci ha comunicato la chiusura», ha detto Piero Frescucci, componente delle Rsu di stabilimento. «Da quella sera abbiamo iniziato una battaglia che porteremo avanti fino alla fine. Noi ci stiamo mettendo il cuore. Alla politica chiediamo di metterci leggi adeguate a sostenerci».
2/12/2018
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