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Vacanza in Usa: cominciamo da qui!

Tempo di vacanze, tempo di partenze. Gli Stati Uniti sono la destinazione delle vacanze per molti italiani. Ecco alcuni passaggi obbligati per prepararsi al viaggio negli Usa
LIFE - Tempo di vacanze, tempo di partenze. Gli Stati Uniti sono la destinazione delle vacanze per molti italiani. Ecco alcuni passaggi obbligati per prepararsi al viaggio negli Usa.

Prima di partire
L’Italia fa parte della lista di 38 paesi al mondo i cui cittadini non necessitano di visto per entrare negli Usa sia per lavoro sia per turismo, quando la permanenza sia inferiore ai 90 giorni consecutivi.  Questo vuol dire che se si deve tornare per lavoro negli Usa diverse volte durante l’anno per brevi periodi o per vacanza, si può fare. Tra un viaggio e l’altro deve intercorrere un periodo sufficiente perchè l’ufficiale della dogana non pensi che state cercando di vivere negli Usa, ma il sito governativo è nebuloso su questo punto. Ecco il link qui.

Comunque dal 2009 bisogna dotarsi dell’Esta (che sta per Electronic system for travel autorization) che si puo` fare online dall’Italia sia andando sul sito governativo  sia affidandosi ad agenzie che chiederanno un po’ di più del costo dell’Esta fatto dal sito governativo, ma non sono truffe!  L’Esta dura due anni o fino alla scadenza del passaporto (che deve essere e-passport cioè con questo simbolo) se questa arriva prima dei due anni. L’Esta porta il numero del passaporto, quindi, nuovo passaporto, nuovo Esta.

Vi consiglio di fare un’assicurazione medica prima di partire per il vostro viaggio. Non si sa mai! Costa poco ed evita che dobbiate sborsare soldoni nel caso vi succeda qualcosa. Persino le pietre sanno che la sanità americana è cara come il fuoco. Magari avrete buttato via 30 euro per un’assicurazione che non userete, ma (toccate pure quello che volete) se doveste farvi male avrete ringraziato quei “miseri” 30 euro che ve ne avranno fatti risparmiare molti di più. Tante compagnie assicurative offrono travel insurance: valutate voi quali e che servizi offrono.

Un piccolo, piccolo accenno all’argomento patente internazionale. Nei vari gruppi niente scalda gli animi come l’argomento: patente internazionale sì o no. La patente internazionale è solo la traduzione dei dati riportati sulla patente italiana, ma non ha nessuna validità se non si ha la vera patente con sè. Noi, quando ci siamo trasferiti (per viverci) negli Usa, l’avevamo fatta, ma perchè avevamo un anno -allora era così - per prendere la patente americana ed era convenuto farla. Mio fratello, i miei suoceri, i miei amici sono venuti qui, hanno noleggiato auto e viaggiato attraverso gli Stati Uniti senza la patente internazionale.

Un’altra piccola nota sulle carte di credito/debito. Fatevene due. Una Visa e una che sia debito e credito (Bancomat). Se il bamcomat ha il pin in alcuni posti viene accettato, in altri no: lo abbiamo potuto constatare solo la settimana scorsa con una mia amica italiana in visita qui. Alcune macchinette le facevano mettere il suo pin italiano e le approvavano l’acquisto,  altre no. Dipende dai negozi e dai sistemi. Il limite di contante per chi entra negli US è altissimo, 10.000 $, ma girereste con tanto contante così?

All’aeroporto
Di solito gli imbarchi per i voli verso gli Usa  sono separati dagli altri. Almeno a Malpensa è così. Una volta entrati nella sala partenze farete il check-in e vi faranno le domande se il bagaglio è vostro, se qualcuno vi ha dato qualcosa da portare con voi che non sapete cos’è, etc etc. Direi domande normali. Chi mai si sognerebbe di portare un pacco chiuso datogli da uno sconosciuto? Comunque sappiate che non si possono portare carni e vegetali negli Usa . Se volete portare un pezzo di parmigiano in dono, fatevelo confezionare sottovuoto dal negozio in cui l’avete acquistato. Riso e pasta entrano benissimo, ma ormai si trovano dappertutto! Se non sono  prodotti extra speciali, non caricatevi di quella roba. Piuttosto andate in una pasticceria e portate della pasticceria secca ai vostri parenti/ amici. Mia mamma mi porta sempre i baci di dama di una famosa pasticceria alessandrina e ne porta qualche pacchetto anche per gli amici che ci invitano a casa loro, mentre lei è qui. Saranno apprezzatissimi: la pasticceria secca e tradizionale italiana è fantastica e non si trova qui se non con rare eccezioni, per prodotti a lunga durata, tipo cantucci industriali.

Se portate regalini confezionati e sarete sorteggiati per l’apertura delle valigie, sappiate che vi stracceranno i pacchettini. Io mi faccio sempre dare la carta per confezionare il regalino e faccio il pacchetto arrivando. Lo stesso può succedere in uscita. Se vi aprono le valigie vi lasceranno un biglietto, ma se vi stracciano i pacchetti, anche se sapete che è per una buona causa, vi arrabbierete lo stesso. Prevenire è sempre meglio che curare...

Un liquore e un vino speciale, ma con etichetta, messo in valigia vanno benissimo! Se fate acquisti al duty free, ricordatevi che quando avrete ritirato la valigia al primo aeroporto americano (vedi sotto) dovrete mettere gli acquisti in valigia, se no ve li confischeranno per il fatto che superano i 100 ml permessi nel bagaglio a mano.

Se avete medicine che dovete usare, mettetele nella borsa a mano. Se sono iniezioni, tipo insulina: a maggior ragione. In stiva gli sbalzi di temperatura non fanno bene a farmaci sensibili a farmaci che dovrebbero stare in frigo. Informatevi se siete in una situazione simile ed eventualmente richiedete al vostro medico una nota, possibilmente su carta intestata e in inglese, che attesti le vostre patologie. Qui tutte le informazioni 

Nel bagaglio a mano potete mettere prodotti liquidi che non superino i 100 ml e che stiano in una bustina di plastica trasparente come questa: 

Le valigie devo essere apribili per  controlli. Se avete ancora quelle vecchie valigie con la combinazione avete due alternative: o le lasciate aperte o sperate di non venire sorteggiati in quanto le forzerebbero per aprirle, rovinandole (consiglio: buttatele via). Per gli altri: ormai tutte le valigie, anche quelle comprate in Europa, hanno i famosi lucchetti Tsa. Sono lucchetti a cui si mette una combinazione personale, ma hanno sulla base una chiavetta che può venire aperta dalla sicurezza. Costano veramente poco e danno la sicurezza che la valigia non si  apra per errore.

Cibi per bambini in volo: leggete qui per tutte le indicazioni. Comunque sì, ve li fanno portare: mica nessuno vuole bambini affamati ed urlanti su un aereo per molte ore!!!!

In volo
Sull’aereo riceverete il modulo I-94 che dovrete riempire con tutti i dati richiesti mettendo anche un domicilio negli Usa . Se andate in un luogo solo o siete ospiti di qualcuno: bene, mettete il loro indirizzo. Se fate un viaggio itinerante mettete i dati del primo albergo dove alloggerete. Tenete il modulo attaccato al passaporto fino alla fine del viaggio, perchè  verrà ritirato alla vostra partenza.

Al primo aeroporto negli Usa 
Uscendo dall’aereo seguite chi arriva con voi:  si va tutti verso lo stesso punto. Ad un certo momento ci saranno delle corsie differenti: quella per i cittadini o possessori di visto da residente (Green card) e quella par i turisti. Seguite quella per i visitor.

Ad un certo momento ci saranno anche delle persone in divisa che vi urleranno diranno dove andare. Sarete arrivati ad una grande sala brulicante di passeggeri in cui ci saranno dei chioschi dove dovrete infilare il vostro passaporto e verrà fatto il riconoscimento facciale isometrico. I passeggeri in arrivo devono anche rispondere a varie domande del dipartimento dell’agricultura e della sicurezza. Per esempio se siete stati in prigione, se portate armi con voi o droga. Non so se lo stesso avvenga anche, e a maggior ragione, per i turisti: credo di sì perchè negli ultimi anni non ho visto più dare i moduli della dogana in aereo a nessuno.

Una volta che avrete ricevuto un foglietto dal computer continuerete verso la fila di uscita dove un ufficiale vi metterà il timbro sul passaporto e vi farà le domande di rito: dove andate, dove state, perchè siete ngli Usa e quanto tempo starete (a me quando ormai ero cittadina, vedendo il mio cognome italiano, hanno chiesto una buona ricetta per la pizza... ma non credo sia la regola). A questo punto tenete sempre il passaporto in un posto comodo, perchè dovrete ancora farlo vedere, ma dirigetevi al Baggage claim area.

Le valigie devono essere ritirate al primo porto di entrata negli Usa, dovunque voi andiate, sia che siate arrivati  beati voi), sia che continuiate con un altro volo verso la vostra destinazione finale.  Le etichette attaccate al bagaglio che vi avevano stampato al check in in Italia alla partenza, riporteranno la destinazione finale, quindi non si deve fare una nuova etichetta o un nuovo check-in, ma per entrare negli Usa - per ora siete ancora in una zona “limbo” - dovrete averle con voi.

Una volta che avrete ritirato il bagaglio,  passerete davanti ad ulteriori ufficiali in divisa, che potranno decidere (a campione o per un simbolo che vi sarà stato messo dall’ufficiale che vi aveva precedentemente fatto le domande) di farvi passare ancora dall’Agriculture, che è poi un ulteriore controllo che abbiate detto la verità a riguardo di quello che avete in valigia. La valigia viene passata sotto uno scanner e poi vi viene ridata. Possono chiedervi anche di aprirla. Devo dire che da quando si viaggia con lucchetti Tsa e i controlli vengono fatti sulle valigie quando sono lontane dai loro proprietari, non l’ho visto più fare. Da allora sono però anche diventata cittadina, quindi prendete questa ultima informazione con le molle.

Welcome to the United States!
Siete usciti dalla terra di nessuno e pronti per la vostra nuova avventura americana! Siete arrivati a destinazione? Benissimo seguite il cartello Exit e troverete vari modi di trasporto per portarvi in città.

Dovete prendere un altro volo? Seguite i cartelli connecting flights, ma prima dovete dare i vostri bagagli spediti a chi li metterà sul volo successivo (vi siete ricordati di mettere i vostri acquisti duty free in valigia prima di restituirla?). Ci sono addetti che si riprendono la valigia prima che voi usciate dall’area dei voli internazionali, li vedrete senz’altro anche perchè continuano a ripetere “connecting flights?”

A questo punto  gli aeroporti si differenziano gli uni dagli altri e le mie informazioni sono limitate a quelli in cui io ho viaggiato e anche ultimamente perchè sono cose che si fanno un po’ automaticamente... tanto quel che conta è arrivare. Diciamo che i miei tre aeroporti di arrivo più comuni sono Jfk (New York), Atlanta e Chicago. Mi limiterò a darvi notzie sull’arrivo a quegli aeroporti quando dobbiate prendere dei connecting flights.

Jfk: posso dire che lo odio? Un casino mostruoso!!! Vecchio e per niente child friendly. Stanno facendo molti lavori , quindi spero che migliori nel futuro. Io viaggio con Delta quindi spero che le mie informazioni siano abbastanza generiche e valide per tutti. Nessuno sa niente... arrangiatevi! No scherzo, ci sono io che vi aiuto! Anche qui però metto le mani avanti. Sono entrata da Jfk a marzo 2018 l’ultima volta. Allora era così. Uscendo dopo aver lasciato la valigia si va a sinistra e si salgono le scale mobili per andare al piano partenze (departure). A quel punto sarete nella stessa situazione di chi arriva dall’esterno e dovrete rifare il passaggio alla sicurezza, sotto gli scanner sia della vostra persona sia delle vostre borse e carry on. Se avete comprato una bibita prima di quel punto, bevetala o ve la prendono. Di solito la fila è infinita. Armatevi di santa pazienza. Se dovete cambiare terminal credo che comunque si faccia dopo la sicurezza perchè uscendo dall’aera internazionale, sgarbatamente gli addetti mandavano tutti dalla stessa parte. Passata la sicurezza vi troverete davanti i cartelloni delle partenze, per alcuni gate dovrete prendere un bus, per altri potrete camminare

Atlanta (Atl): riconsegnata la valigia si fa subito lì vicino il nuovo controllo sicurezza. Dopo il controllo sui tabelloni si guarda da che terminal parte il nuovo volo. Per raggiungere il nuovo terminal c’è un velocissimo treno navetta. Il terminal internazionale è l’E, gli altri terminal sono A, B, C, D, T. Atlanta è uno degli aeroporti più grandi degli Usa, ma è molto semplice da girare, quando si sa che bisogna prendere il trenino.

Chicago (Ord): riconsegnata la valigia si esce come tutti gli altri passeggeri. Si arriva al terminal 5 (internazionali) e si deve prendere il treno al piano superiore per spostarsi di terminal per i voli domestici. Si passerà la sicurezza al nuovo terminal. Ho viaggiato anche su Minneapolis e Detroit, ma non mi ricordo più. Sono comunque aeroporti più piccoli e più facili da girare.

Spero di esservi stata di aiuto. Sappiate che se siete anziani potete richiedere l’assistenza al momento della prenotazione.  Se avrete esigenze specifiche di dieta fino a 24 ore prima del volo potrete fare le vostre richieste entrando nel sito della compagnia aerea.

12/08/2018
Claudia Pessarelli - redazione@alessandrianews.it
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