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Cassine

A San Francesco una mostra apre le porte su un piccolo, prezioso museo

Nella sacrestia della chiesa gotica in occasione dell’esposizione "Carta Libera 2017", rassegna di arte contemporanea con un gruppo di artisti invitati da Italia Nostra e accomunati dalla carta come elemento espressivo e supporto materiale
CASSINE - La chiesa di San Francesco a Cassine, posta in uno dei luoghi più suggestivi della Valle Bormida, ospita uno dei musei più piccoli e più preziosi del Piemonte - ma sarei tentata di dire, senza paura di smentita, dell'Italia intera - il Museo d’Arte sacra “Paola Benzo Dapino” posto all’interno dello stesso complesso conventuale.

Come accade spesso siamo portati a dimenticarci delle bellezze architettoniche e artistiche che ci circondano da vicino, distratti da ciò che riteniamo molto più interessante perché eccentrico, cioè lontano dal centro, che poi saremmo noi, nel luogo in cui viviamo, nel posto da cui in poche decine di minuti possiamo raggiungere musei e chiese che altri, molti altri, vengono da lontano per vedere.

Ma come accade a volte, certe situazioni funzionano da "istanza di rammemorazione" e ci fanno ripensare a ciò che sappiamo ma abbiamo sepolto nelle pieghe della memoria. È il caso della mostra "Carta Libera 2017" allestita fino al 23 aprile con opere realizzate da un gruppo di venticinque artisti su o con la carta ed esposte nella stessa chiesa, in una manifestazione organizzata da Francesca Petralia, presidente della sezione di Alessandria di Italia Nostra e curatrice dei corsi sui beni storici e artistici denominati “Alla scoperta dell’Alessandrino”, che organizza dal 2011 per divulgare la conoscenza dell’arte, dell’architettura e della cultura del territorio.

Una bella storia quella di San Francesco, di certo uno dei monumenti del gotico più importanti, se non il più importante, del Piemonte meridionale.

Il museo rappresenta l'ultimo capitolo di una lunga vicenda che ha visto coinvolti, tra gli altri, Comune di Cassine, Soprintendenze, Regione Piemonte, Crt e un generoso mecenate il quale in memoria di una cassinese doc, la sua mamma, signora Paola Benzo Dapino, ha completato il pool di enti che hanno permesso si aprissero le porte su un patrimonio di opere d'arte sacra di tutt'altro che trascurabile valore.
Ma veniamo al museo, progettato e realizzato dallo Studio Carpani Masoni Tasso di Alessandria, già noto per il Museo Archeologico di Acqui Terme. L'allestimento ruota intorno alle preesistenze della sacrestia in cui il museo è ospitato, in particolare due grandi armadi che sono diventati la vetrina di alcuni splendidi reliquari settecenteschi. In una sala la quadreria (una Via Crucis e alcuni ritratti di santi di ottima fattura).

Il fiore all'occhiello è però il triregno funebre di Pio V (1588) trasferito a Cassine quando fu riesumato il corpo del Papa poi traslato da Santa Croce di Bosco a Roma.
Molto interessante l'allestimento a graticcio dei dipinti, nella sala che era di collegamento con la chiesa, a cui si accede da una porta aperta nel corso del restauro.
Ma ciò che questo museo trasmette - al di là del singolo valore dei pezzi esposti - è la suggestiva integrazione tra ciò che presenta e il luogo da cui questo proviene, che cancella quel senso di estrapolazione, di sradicamento che i musei spesso portano con sé. Le stanze del vescovo diventano insomma un luogo vivo, dove non è difficile aggirarsi come chierici vaganti e sentire il tempo lontano dialogare col presente su piani non irraggiungibili.

Carta Libera 2017
Cassine, Chiesa di San Francesco
Fino al 23 aprile 2017

Apertura: mercoledì, sabato e domenica ore 16.00 - 19.00; altri orari su richiesta per gruppi e scolaresche; apertura straordinaria lunedì 17 aprile coordinata da Italia Nostra Alessandria con Museo Tenco di Ricaldone, Gipsoteca Giulio Monteverde di Bistagno, Museo d’arte sacra “Paola Benzo Dapino” di Cassine.
Cerimonia di chiusura domenica 23 aprile alle ore 17.00 con la conferenza “Monferrato un paesaggio al femminile. Storie di Donne tra arte e vino”.

Info e prenotazioni: Italia Nostra Alessandria, tel. 328 7175254; Comune di Cassine, tel. 0144 715151.
 
15/04/2017
Maria Luisa Caffarelli - redazione@alessandrianews.it
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