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Opinioni

Da Varallo al Palais de Tokyo nel nome del diorama

Nel paradiso parigino dell'illusione ottica una grande riproduzione della cappella dell'Ecce Homo, figura tra installazioni d'avanguardia e antichi presepi
OPINIONI - Il percorso è tortuoso e nemmeno troppo corto. Parola chiave "diorama". Unisce Varallo Sesia e Parigi passando per l'Ecuador. Tutto parte da una mostra nel Palais de Tokyo di Parigi "Dioramas!" che ruota, appunto, attorno al diorama che per chi non lo sapesse nel dettaglio - e prima di oggi eravamo in tanti - è una ricostruzione tridimensionale o quantomeno con effetto tridimensionale di una scena o di una situazione. A inventarla il lionese Daguerre nella sua versione di illusoria creazione di un paesaggio reale, ma ben prima lui i plastificatori che punteggiarono i sacri monti dell'arco alpino in epoca di Controriforma, crearono dei veri e propri diorami (letteralmente veduta attraverso). 

Juschka Marie von Rüden nel catalogo che accompagna la grande mostra del Palais de Tokyo scrive: “Con il loro chiaro desiderio di creare Illusioni, le Cappelle dei Sacri Monti possono essere considerate come i primi diorami del mondo. Esse riuniscono tutte le principali caratteristiche del diorama: la presenza di elementi tridimensionali, uno sfondo dipinto e, in molti casi, un divisorio di vetro o una griglia a separare la scena dallo spettatore. Rappresentano l’incarnazione fisica di un mistero immateriale. A colpire sono il realismo e il dramma. Con la funzione di essere luogo di culto per i fedeli e mezzo di elevazione".

Il contributo ecuadoregno alla mostra viene dall’artista Aldo Paredes Orejula che, visitato il Sacro Monte di Varallo, ha riprodotto in una gigantesca immagine la Cappella dell'Ecce Homo. Ovviamente, non potendo trasferire statue e arredi, la grande foto racconta con procedimento inverso la suggestione di Varallo, come Crea luogo di misticismo e teatralità senza pari, persuasione e propaganda messe in atto per sbarrare il campo al Protestantesimo. 

La mostra in realtà ricostruisce una storia molto complessa che passa attraverso i diorami naturalistici ed etnografici del XIX secolo, i bellissimi presepi napoletani, e opere d'arte contemporanea come video che riprendono il concetto di animazione e finzione (non manca "The Truman show") quasi facendoci pensare che il mondo è un gigantesco diorama in cui si vagabonda assistendo allo spettacolo della propria vita. Info: www.sacri-monti.com
7/08/2017
Maria Luisa Caffarelli - redazione@alessandrianews.it
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