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Opinioni

Qualità dell’aria: emergenza o cronicità?

In generale c’è poca propensione a studiare i dati in maniera complessa anche dei decisori politici. Sono proposte solo soluzioni estemporanee e puntuali come le fioriere o la chiusura al traffico di mezza via, senza una vera politica a livello di bacino padano o di pianificazione urbana complessa
OPINIONI - Se analizziamo I dati dei primi tre mesi dell’anno della centralina d’Annunzio e la confrontiamo (al netto dei giorni senza dati) con gli ultimi quattro anni precedenti possiamo dare alcune considerazioni. Quest’anno, come il 2014, è stato l’anno con la qualità dell’aria migliore (o meno peggio), essenzialmente legato alle condizioni meteo con molti periodi piovosi e poche periodi di inversione termica. L’andamento di pm10 e NO2 non è strettamente collegato, segno delle differenti origini comportamento in funzione del meteo dei due inquinati così come anche descritto dalle relazioni Arpa.

In questi cinque anni non è cambiato molto in tema di mobilità urbana, salvo la rotonda di “Lodola” che potrebbe avere avuto un effetto locale di riduzione degli inquinanti. Pertanto il trend che vede una diminuzione soprattutto delle pm10 è legato molto probabilmente ad una maggiore efficienza di veicoli e impianti di riscaldamento. L’ NO2 legato al traffico presenta un trend più stabile negli ultimi anni.

Spesso le notizie sull’inquinamento sono legate solo al pm10, mentre non si tiene conto di tutti gli altri inquinanti (che sono molti non solo NO2). Un po’ come le classifiche delle città più inquinante che si basano su parametro di una sola centralina e Cremona ad Alessandria appaiono più inquinate dell’area metropolitana di Milano.

Da qui una riflessione su come i dati sono gestiti dall’informazione: un problema cronico diventa emergenza e notizia di apertura solo quando capita un periodo di continui sforamenti dei limiti. L’importanza di sensibilizzare su un problema reale è giusta, però il rischio è quello di raccontare un realtà deformata per sensazionalismo da click.

In generale c’è poca propensione a studiare i dati in maniera complessa anche dei decisori politici: cause e andamenti storici degli inquinanti, nonostante ci siano vari studi a riguardo anche di Arpa Piemonte. Di conseguenza sono proposte solo soluzioni estemporanee e puntuali come le fioriere o la chiusura al traffico di mezza via, senza una vera politica a livello di bacino padano o di pianificazione urbana complessa.
Fig . 1 A) % di Giorni (su giorni con dato) con superamento soglie (50 ppm per pm 10 giornaliera ; 40 per NO2 annuale)
B) Valore medio concertazione di pm10 e NO2
C) Giorni senza dato per pm10 ed NO2

Fonti di NO2 e Pm10 da Relazione Arpa 2016
14/04/2018
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