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Opinioni

Tecnologia

Viviamo in un mondo ricolmo di meraviglie tecnologiche che diamo per scontate, banali, cose di tutti i giorni. Ed in effetti, la tecnologia si trova in tanti aspetti del nostro vivere quotidiano. La cosa strana è che pur vivendo in mezzo a lampanti dimostrazioni del progresso della scienza, troppe persone hanno una conoscenza scientifica minima, unita spesso ad una diffidenza nei riguardi della stessa.
OPINIONI - Viviamo in un mondo ricolmo di meraviglie tecnologiche che diamo per scontate, banali, cose di tutti i giorni. Ed in effetti, la tecnologia si trova in tanti aspetti del nostro vivere quotidiano. La cosa strana è che pur vivendo in mezzo a lampanti dimostrazioni del progresso della scienza, troppe persone hanno una conoscenza scientifica minima, unita spesso ad una diffidenza nei riguardi della stessa.

Non che la scienza, e la tecnologia che da essa deriva, sia assoluta e perfetta, ma certamente è la cosa che ci aiuta nel nostro vivere quotidiano, ed è quella che può dare soluzioni ai problemi che ci affliggono.
Poi ci possono essere valutazioni diverse della parola ‘aiuto’. Per esempio, la possibilità di essere sempre raggiungibili, grazie ai telefoni cellulari, è un aiuto o una maledizione? La risposta non è una, dipende dall’uso che facciamo del mezzo, non dal mezzo in se.

Ma torniamo a parlare di tecnologia, per l’appunto di telefoni cellulari. Sono ormai nelle tasche di tutti, modelli più o meno evoluti che permettono di navigare su internet, prendere appunti, fare foto quasi professionali, riprodurre musica ed anche di telefonare! Questi meravigliosi e diabolici aggeggi si basano su segnali radio, che nascono solo 128 anni fa, con le prime trasmissioni di David Hughes nel 1887. Nel 1897 Marconi brevettò la radio. Lo stesso Marconi, nel 1924 (91 anni fa) realizzò la prima trasmissione di voce umana. Lo stesso anno nasce la URI, che diventerà prima EIAR e poi RAI. Una sentenza del 1976 permise la nascita delle radio libere, togliendo il monopolio alla RAI. Il tutto supportato dai progressi nella tecnologia di trasmissione, le valvole ed i loro successori, i transistor.

Il telefono ha una storia molto più antica. Sistemi di comunicazione vocale attraverso tubi erano in uso in epoca greca e romana, in Cina nell’anno 1000 ed in Europa in alto medioevo. Il telefono elettrico, invece, è probabilmente da attribuire ad un valdostano, Innocenzo Manzetti, che ideò il suo apparato intorno al 1855. Intorno al 1875 tra Bell, Meucci e Grey inizia a svilupparsi la rete telefonica americana, e la prima linea italiana è del dicembre 1877, a Milano. La prima telefonata transatlantica risale al 1927. I primi telefoni erano linee punto-punto, poi si inventarono i primi centralini, dove con un operatore connetteva fisicamente il chiamante con il ricevente. Le moderne centrali telefoniche connettono elettronicamente senza mano umana, e la rete è globale.

Nel 1973 la Motorola presentò il primo prodotto che univa radio e telefonia, ma solo nel 1983 uscì il DynaTAC 8000X, primo ‘telefono cellulare’ commerciale. Il 1° Gennaio 1985 la prima telefonata cellulare nel vecchio continente, in Inghilterra, su rete Vodafone. Quei telefoni cellulari pesavano 5 chili ed avevano un’autonomia di 30 minuti. La storia di una cosa che diamo per scontata, il telefonino, ha solo 30 anni!!!

Il primo telefonino di successo è Motorola: lo StarTAC, nel 1996. Nel 1999 Nokia lancia il 3210, il primo cellulare con i giochini (ricordate lo ‘Snake’?) e le cover colorate intercambiabili. Il primo schermo a colori fu del Sony Ericsson T681 nel 2001. Il BlackBerry, con la sua tastiera estesa ed il sistema di push mail arrivò nel 2002, diventando un accessorio indispensabile per gli uomini di affari.

Il telefonino più famoso e più ambito (e che a me non piace) è l’iPhone della Apple, la cui prima versione venne commercializzata nel 2007. Questo telefono ha reso ‘indispensabile’ lo schermo touch, introdotto sul mercato l’anno prima da LG, mentre la necessaria tecnologia era usata da alcuni anni in altri dispositivi, come bancomat e schermi per PC.
In meno di 10 anni il touch screen è diventato parte della nostra vita. Per i bambini di oggi è ‘normale’ toccare lo schermo per far accadere le cose, ed ho sentito un bimbo di forse 3 anni lamentarsi che il TV a schermo piatto ‘non funzionava’ quando lui toccava l’immagine…
Oggi abbiamo in mano un oggetto che si collega alla rete globale, accetta comandi vocali, sa dove siamo (grazie al GPS integrato), risponde al nostro tocco, e che pesa 200 grammi… praticamente magia, la magia della scienza.

Alla prossima!
 
18/01/2015
Claudio Casonato - bufole@ilnovese.info
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