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Cronaca

Condannata in abbreviato l'impiegata del Comune accusata di peculato

L'impiegata del comune di Ovada dell'ufficio Urbanistica stata condannata ad 1 anno e 8 mesi, con la condizionale, per aver sottratto somme derivanti dai diritti di segreteria. Ha gi risarcito il Comune per l'ammanco
CRONACA – Era accusata di peculato, per aver sottratto somme derivanti dai diritti di segreteria quando era in servizio presso l'ufficio Urbanistica del comune di Ovada.
Ieri Patrizia Massa ha patteggiato davanti al tribunale di Alessandria la pena. E' stata condannata ad 1 anno ed otto mesi, con la condizionale. Nel frattempo, la donna, assistita dall'avvocato Luciano Crocco, ha già risarcito l'ente. L'ammanco stimato era di circa 129 mila euro. Li ha restituiti tutti abbondantemente.
Passo, quello della rifusione del danno, che le ha permesso di accedere al rito alternativo e di ottenere uno sconto di pena.
La donna aveva ammesso di essersi appropriata di quelle somme. Gli anni contestati si riferiscono ad un periodo temporale che va dal 2012 al 2015. Si era giustificata dicendo che stava attraversando un momento molti difficile della sua vita.
Ad accorgersi dell'ammanco era stato lo stesso ufficio Urbanistica, durante un periodo di assenza dal lavoro della Massa.
Ha comunque risarcito il maltolto, quantificato dalla Corte dei Conti. Il comune si era costituito parte civile con l'avvocato Tino Goglino. 
30/03/2019
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