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Novi Ligure

La proposta dei commercianti: "Allungare il mercato del giovedì"

"Saldare" il mercato generalista di piazza XX Settembre con quello alimentare nei pressi dei giardini di viale Saffi: è la proposta di Massimo Merlano, presidente dell'Ascom di Novi Ligure, ora che sono finiti i lavori nel tratto di via Garibaldi che ospita le bancarelle
NOVI LIGURE – “Saldare” il mercato generalista di piazza XX Settembre con quello alimentare nei pressi dei giardini di viale Saffi: Massimo Merlano, presidente novese di Ascom-Confcommercio, torna in pista con un suo vecchio pallino. Sarebbe il momento giusto, sostiene, visto che sono praticamente conclusi i lavori di sistemazione dell’area di via Garibaldi che ospita le bancarelle degli ambulanti.

Insieme a Fabrizio Stasi del consorzio Cuore di Novi, Merlano ha scritto al sindaco Rocchino Muliere chiedendo di studiare «un progetto che colleghi il mercato alimentare di via Garibaldi con quello di piazza XX Settembre con un percorso di banchi (di misure compatibili con gli spazi a disposizione) lungo viale Saffi, via Girardengo e via Roma, valorizzando aree già esistenti come piazza Carenzi». In corso Marenco, il portavoce dei commercianti novesi vorrebbe piazzare bancarelle dedicate al florovivaismo e all’agricoltura, mentre per i Portici Vecchi pensa a un recupero che li faccia diventare «il “salotto” della città».

Merlano ricorda che «Ascom, nel 1998, è stata fautrice dello spostamento del mercato alimentare in via Garibaldi», non solo perché i nuovi grandi mezzi degli ambulanti non riuscivano a posizionarsi nelle piazze del centro storico, ma anche perché la maggior parte della popolazione abitava ormai al di là della ferrovia. «Siamo sempre stati contrari, invece, alla proposta di portare il mercato all’interno della ex caserma Giorgi perché l’appuntamento sarebbe diventato “estraneo” alla socialità cittadina, nonostante la soluzione fosse gradita agli ambulanti».

Merlano e Stasi sollecitano una «inversione di rotta immediata» per fare fronte al «triste e lento declino del centro storico novese». Spiegano i due: «I pochi banchi rimasti nel centro storico sono isolati e desiderano avvicinarsi ai due poli di attrazione [piazza XX Settembre e via Garibaldi; ndr]». Il rischio è che i negozi di via Roma e via Girardengo perdano i clienti che il giovedì mattina frequentano le bancarelle lì presenti.

Per il sindaco Muliere, a cui i rappresentanti di Ascom e Cuore di Novi hanno chiesto un incontro urgente, non c’è nessuna pregiudiziale: «Ne discuteremo presto, prima di esprimere un’opinione voglio ascoltare le richieste dei commercianti. Ma ci sono molti aspetti che dovremo tenere in considerazione».
5/06/2018
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