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Alessandria

Anche l'Astigiano sostiene il treno veloce per Milano

La petizione per chiedere un collegamento ferroviario diretto per raggiungere il capoluogo lombardo in un'ora ha nuovi sostenitori, i 250 del Consorzio Strada del Vino: se Alessandria diventa porta del Monferrato, anche le colline Unesco ne beneficeranno
 ALESSANDRIA - Con un Sindaco Cuttica particolarmente combattivo ed infervorato sull'argomento (a tal punto da arrivare a dire che con questo progetto “ci giochiamo le palle” e, chi ha deciso di tagliar fuori il Basso Piemonte è un idiota) la petizione #inunorasolativorrei nata per sollecitare l’istituzione di una linea ferroviaria diretta tra Alessandria e Milano in un’ora di viaggio si estende anche nell'astigiano, grazie all'adesione formale del Consorzio “Strada del Vino Astesana”, una realtà che raggruppa più di 250 operatori nel territorio della provincia di Asti (tra piccoli e grandi produttori di vino, Comuni e aziende).

Il calore del primo cittadino è giustificato dal fatto che con questa plateale presa di posizione, Palazzo Rosso si gioca davvero la credibilità politico-amministrativa e il peso della stessa ai 'tavoli' che contano.

Una sfida non certo semplice, visto che Alessandria ha via via perso appeal nel trasporto su rotaia da ormai decenni, e che le piccole linee collinari sono considerate dei 'ram secchi'.

Questa volta Alessandria ed Asti si trovano d'accordo su una questione: facilitare i trasporti di turisti e viaggiatori verso Alessandria, che vuol diventare il gate del Monferrato patrimonio dll'Umanità.

Il presidente del Consorzio Stefano Chiarlo, ha deciso di impegnarsi direttamente per la raccolta delle firme, che solo ad Alessandria ha raggiunto la considerevole quota di 27.000 sottoscrizioni. “Sembra paradossale”, ha commentato Chiarlo insieme al sindaco di Nizza, Simone Nosenzo, “da una parte le colline sono diventate patrimonio Unesco, dall'altra sono più difficili da raggiungere di vent'anni fa. Bisogna considerare che molti turisti orientali facoltosi non hanno neppure la patente”.  

La convinzione di fondo è che un miglior collegamento ferroviario con Milano potrebbe veramente valorizzare Alessandria e portare flussi sempre più intensi di turisti verso il Monferrato e le Langhe astigiane che nonostante le difficoltà logistiche continuano a incrementare le quote degli 'arrivi'. O addirittura portare residenti che invece di passare un'ora nel traffico dell'hinterland, possono vivere vicino a Milano, in realtà molto più economiche. 

E dopo? Una vota che al 30 giugno terminerà questa raccolta di firme, quali saranno i prossimi passi? Risponde il sindaco Cuttica: “Si potrebbe stilare una dichiarazione d'intenti tra tutti i soggetti interessati, proprio per far lobby e far pressione negli ambienti governativi e milanesi”, per quello che è già stato ribattezzato il Treno del Monferrato.
1/06/2018
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