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Novi Ligure

Il centrodestra sicuro: "Con Cabella vinciamo. Ma ai supplementari"

"La partita si decider ai supplementari". Il centrodestra - per la prima volta unito - usa una metafora calcistica per descrivere la sfida elettorale di Novi Ligure: si andr al ballottaggio ma Gian Paolo Cabella sar decisivo
NOVI LIGURE – «La partita si deciderà ai supplementari». Usa una metafora calcistica Marco Bertoli per descrivere la sfida che attende il centrodestra a Novi Ligure. Come dire che il ballottaggio sarà inevitabile nonostante la presenza di un candidato sindaco come Gian Paolo Cabella in cui la coalizione finora formata da Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Avanti Novi e SìAmo Novi ripone grandi speranze. L’aria che si respirava ieri nella sede novese del Carroccio, alla prima uscita pubblica di Cabella, era di sincero ottimismo. «Dopo la disfatta del 2014 abbiamo subito cominciato a lavorare per ricostruire il centrodestra in città – ha detto il segretario della Lega Giacomo Perocchio, che di Cabella è il nipote – Questo è il nostro momento e abbiamo scelto un candidato in grado di muoversi nella macchina amministrativa comunale fin dal primo giorno dopo le elezioni».

È stato lo stesso Cabella a sciorinare il proprio curriculum: vicesegretario comunale a Novi dal 1970 al 1986, poi direttore del personale dell’Usl 73 fino al 1995, quando diventa direttore amministrativo dell’Asl (prima a Novara, poi a Chivasso e infine dal 1997 ad Alessandria). Dal 2011 al 2013 è stato presidente dell’Atm di Alessandria e successivamente ha fatto parte della segreteria di Riccardo Molinari quando l’attuale capogruppo della Lega alla Camera era assessore in Regione. «Oggi sono presidente di una società sportiva che gestisce una palestra qui in città [la Now Fit di via Mameli; ndr]», ha spiegato.

L’esperienza amministrativa di Cabella è stata più volte sottolineata da parte dei rappresentanti della coalizione («Finalmente abbiamo un candidato che “sa” i numeri», ha detto ad esempio Andrea Scotto). Tanti gli esponenti politici presenti: oltre a Perocchio, Bertoli e Scotto, seduti al tavolo c’erano Ugo Cavallera, Enzo Baiardo ed Enrico Ravazzano. Tra il pubblico, tutto lo stato maggiore del centrodestra novese, per l’occasione rinforzato dal senatore Massimo Berutti, dal consigliere regionale Luca Rossi, dal presidente della Provincia Gianfranco Baldi e dal suo vice Luca Riboldi. A dare l’imprimatur alla candidatura di Cabella anche l’onorevole Molinari e Maria Rosa Porta (ma non è ancora chiaro se sarà in campo con una propria lista).

Venendo infine al programma, si è parlato di sicurezza («troppi i furti in abitazione, io stesso ne sono rimasto vittima tre volte», ha detto Cabella), di manutenzione, di sicurezza degli edifici scolastici, di contenimento della spesa pubblica («le società partecipate dal Comune sono diventate poltronifici»), di piano regolatore («non si può continuare a modificarlo a pezzettini») e della necessità di “rientrare in sintonia” con il personale comunale. Per quanto riguarda il Terzo Valico, Cabella ha affermato di essere «favorevole all’opera ma contrario al passaggio dei treni in città» mentre sulla vicenda Pernigotti si è mostrato attendista: «Mi auguro che la vertenza si risolva prima delle elezioni».

Il servizio completo sul Novese in edicola a partire da giovedì 7 febbraio.
3/02/2019
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