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Ovada

Fornaro: "L'ultimo voto ha superato la logica destra-sinistra"

Secondo il deputate di Liberi e Uguali il responso del 4 marzo va letto secondo la contrapposizione tra sistema e antisistema. E lascia intendere come si comporterà la formazione politica alle Amministrative 2019
OVADA - L’avvio della prima esperienza parlamentare, da senatore del Partito Democratico, si era intersecato con momenti di alta drammaticità istituzionale, il travaglio per l’elezione del Presidente della Repubblica in primis. I primi giorni da deputato di Liberi e Uguali sono stati più tranquilli per Federico Fornaro che, in attesa dell’avvio delle consultazioni può aiutarci a capire qualcosa del complicato groviglio di queste settimane. Da domani, nella veste di presidente del Gruppo Misto, avrà un ruolo nelle consultazioni del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per il conferimento dell’incarico a formare il nuovo Governo.

— A cosa prelude lo scenario che si è sviluppato negli ultimi giorni?
Tra i difetti della nuova legge elettorale c’è anche quello che le urne non hanno restituito un vincitore ma due: la coalizione di centro-destra e la lista del Movimento 5 Stelle. All’interno del centro-destra, poi, è in atto la sostituzione come leader di Berlusconi con Salvini. L’elezione dei due Presidenti di Camera e Senato hanno portato alla luce un asse preferenziale tra Salvini e Di Maio. Nelle prossime settimane si vedrà se questa alleanza porterà al varo di un inedito governo centro-destra e Movimento 5 Stelle oppure ci condurrà in tempi brevi a elezioni anticipate.

— Sui risultati, in particolare sulla sconfitta della sinistra si è detto molto. Quali a tuo giudizio le ragioni di questo fenomeno e del contemporaneo avanzamento di Lega e M5S...
A cinque anni di distanza dal 2013, si è registrato nelle urne un nuovo terremoto caratterizzato questa volta da una doppia scossa antisistema, perché alla riconferma del primato di M5S, che supera abbondantemente il "muro" dei 10 milioni dei voti e sfiora il 33% dei consensi, si accompagna l'avanzata in tutta la penisola della Lega, con oltre 5 milioni di voti. Se si leggono i risultati non sul tradizionale asse d'orientamento novecentesco dell’elettore destra-sinistra, ma su quello sistema-antisistema, si può comprende ancora meglio la portata delle trasformazioni avvenute nelle preferenze del corpo elettorale e anche le ragioni della sconfitta epocale del centro-sinistra e della sinistra: è stato un voto di protesta con una richiesta di un cambiamento radicale nelle politiche economiche e sociali.

— Hai vissuto la tua prima esperienza da Senatore del Pd, ora sei in ruolo nuovo all'interno di una formazione politica più contenuta. In che modo continuare ad essere la voce del territorio che rappresenti?
In un gruppo parlamentare più piccolo evidentemente crescono i carichi di lavoro in aula e in commissione, ma allo stesso tempo sento forte la responsabilità di essere rimasto nel nostro territorio l’unico riferimento in Parlamento, non soltanto di Liberi e Uguali, ma di un’area politica e culturale ben più vasta. Proverò comunque a continuare ad essere la voce delle nostre comunità in Parlamento, con l’impegno di sempre.

— In questi giorni si parla molto di internet, manipolazione delle opinioni a fini elettorali... I social stanno davvero modificando così profondamente la fruzione della politica?
Quello che sta emergendo dalle inchieste della giustizia statunitense è a dir poco inquietante al pari del network di siti italiani che periodicamente inoculano nella rete fake news con l’unico obiettivo di aumentare rabbia e indignazione. I responsabili vanno individuati e colpiti perché in particolare in campagna elettorale rappresentano un vero attentato contro la corretta formazione dell’opinione pubblica. A chi giova mettere benzina sul fuoco, ad esempio, contro i partiti e il funzionamento delle istituzioni ? Se si prova a dare una risposta a questa domanda si potrà scoprire chi sono i seminatori di falsità e di odio: nemici della democrazia che vanno combattuti senza tentennamenti.

— Parlando di territorio, siamo a poco più di un anno da una tornata elettorale che coinvolge diversi centri zona, Novi Ligure e Ovada, in particolare... E' possibile ipotizzare la linea di Liberi e Uguali: quanto influenzeranno le dinamiche nazionali del centro sinistra e quanto si tratterà di accordi singoli nelle diverse situazioni?
Al momento della loro adesione ad Articolo 1, Dilva Manfredi e Fabio Poggio, rispettivamente consiglieri comunali a Novi Ligure e Ovada, riconfermarono la loro fiducia ai sindaci e alla maggioranza che li aveva eletti. Così è avvenuto anche in Regione Piemonte. Questo non vuol dire però che esistano automatismi, a maggior ragione dopo il terremoto del 4 marzo. Pensare che le amministrative siano un’altra cosa dalle politiche e fare spallucce sarebbe un errore grave e soprattutto rischierebbe di far apparire il centro-sinistra come un soggetto di potere autoreferenziale. Le prossime elezioni comunali si vincono non con alchimie e con riti stanchi, ma presentando agli elettori un progetto amministrativo capace di coniugare solidarietà, partecipazione e sviluppo; senza segnali di discontinuità si rischia, inoltre, di sbattere contro il muro. Non bisogna, infine, dimenticare che a differenza di Novi Ligure, ad Ovada c’è il turno unico con conseguenti, possibili, differenti tattiche elettorali.

2/04/2018
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