Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione
Alessandria

Inquinamento e pm10: Alessandria ancora fra le città con più sforamenti

La denuncia di Legambiente, che sottolinea per il capoluogo alessandrino una situazione ormai cronica, complici i cambiamenti climatici in atto. "Servono interventi concreti e coordinati, la politica ancora una volta si è fatta trovare colpevolmente impreparata"
ALESSANDRIA - Un'emergenza smog sempre più cronica e che non conosce stagioni. Quest’anno il picco di polveri sottili nell’aria non ha aspettato l'inverno ma è arrivato con largo anticipo, prima in primavera e poi in autunno, complici i cambiamenti climatici e poi la mancanza di interventi strutturali da parte di regioni e sindaci per arginare il problema. Lo denuncia Legambiente in un'edizione straordinaria di Mal'aria, il report sulla qualità dell'aria.

Con un autunno quasi estivo e l’assenza di piogge, da gennaio a metà ottobre sono ben 25 le città che hanno superato il limite di 35 giorni con una media giornaliera oltre i 50 microgrammi per metro cubo previsto per le polveri sottili (PM10). Tra queste appare anche Alessandria che, con 49 giorni di superamento al 9 ottobre, è undicesima nella classifica dei capoluoghi di provincia che hanno superato con almeno una centralina urbana la soglia limite.

Legambiente, oltre a fare il punto sull’aria inquinata con i primi dati sul PM10, nel report “L’emergenza smog e le azioni (poche) in campo”, punta il dito contro i ritardi di regioni e sindaci, i principali responsabili dei “Piani di risanamento dell'aria”, che in questi mesi avrebbero dovuto definire azioni ad hoc e misure stagionali nei rispettivi Piani di risanamento e attraverso le delibere stagionali anche alla luce del piano antismog, firmato dal ministero dell’ambiente con Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte e Veneto a fine giugno. E i primi ritardi nel fronteggiare il problema delle polveri sottili, arrivano proprio dalle Regioni del nord che ogni anno sono le prime “vittime” dell’emergenza polveri sottili.

Ad esempio, spiega il report dell'associazione ambientalista, la Regione Piemonte non ha approvato la delibera stagionale di misure antinquinamento. La proposta, infatti, è ferma ad oggi in Commissione Ambiente del Consiglio Regionale e dovrebbe essere approvata nei prossimi giorni. Da quel momento i sindaci dei 54 Comuni con oltre 20 mila abitanti (che negli ultimi 5 anni hanno superato per almeno 3 anni il limite di 35 sforamenti) dovranno emanare entro il 30 ottobre le conseguenti ordinanze.

Legambiente torna a ribadire che, per liberare le città dalla cappa dello smog, è fondamentale il ruolo delle Regioni nel predisporre piani, misure e nuovi fondi da destinare a progetti innovativi, a partire dal settore della mobilità, se davvero si vogliono rilanciare i centri urbani oggi in forte sofferenza e indietro rispetto alle città europee. Per l’associazione ambientalista non si può più perdere tempo ed è urgente definire politiche che ridisegnano anche le città urbane in maniera più sostenibile, mettendo a sistema quanto già è stato fatto di positivo.

“Per fronteggiare l’emergenza cronica dello smog, che risente sempre più dei cambiamenti climatici – dichiara la presidente nazionale di Legambiente Rossella Muroni - servono interventi strutturali e azioni ad hoc sia a livello nazionale sia a livello locale e regionale. Il protocollo antismog, firmato a giugno, se da una parte ha cercato di uniformare le strategie antinquinamento dei piani regionali e dei provvedimenti d’urgenza, dall’altra parte da solo non basta e non può riguardare solo le Regioni più inquinate del Nord Italia dato che il problema smog riguarda tutte le città d’Italia. Per questo è importante che venga esteso anche alle altre regioni della Penisola, ma allo stesso tempo è importante che vengano attuati interventi e misure coraggiose con un ripensamento delle città come spazi urbani. Al nostro governo, ai presidenti di Regione, come a molti sindaci, chiediamo di abbandonare atteggiamenti lassisti e di fare diventare il tema della qualità dell’aria davvero una priorità, altrimenti continueremo a condannare i cittadini italiani a respirare aria inquinata”.

Per approndire:
https://www.legambiente.it/sites/default/files/docs/emergenza_smog_e_azioni_in_campo_2017.pdf
18/10/2017
Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione


 
blog comments powered by Disqus



Un'associazione per Simone Dispensa
Un'associazione per Simone Dispensa
Di corsa per Pernigotti e Iperdì
Di corsa per Pernigotti e Iperdì
Sabbione presenta il Ventotto
Sabbione presenta il Ventotto
Incendio alla Merella
Incendio alla Merella
Pernigotti, Natale con il vescovo
Pernigotti, Natale con il vescovo
Antonio Albanese il prossimo 13 dicembre 2018 al Palatenda Alegas con "Personaggi"
Antonio Albanese il prossimo 13 dicembre 2018 al Palatenda Alegas con "Personaggi"