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Novi Ligure

L'opposizione diserta, la maggioranza non c'è: la variante rischia di saltare

L'opposizione ha deciso di non partecipare alla riunione del consiglio comunale e tra la maggioranza c'erano molti assenti: a Novi Ligure ha rischiato di saltare l'approvazione della variante al piano regolatore
NOVI LIGURE – Sarebbe stata una scena fantozziana, divertente e amara al tempo stesso, se non fosse che quanto accaduto ieri sera, mercoledì, si è verificato a Palazzo Pallavicini. Ieri sera si è riunito, per la penultima volta del quinquennio targato Muliere, il consiglio comunale, chiamato ad approvare la variante parziale del Prg (piano regolatore generale). Alle 21, ora di convocazione, la minoranza era tutta assente, un’assenza “giustificata” visto che l’opposizione aveva più volte criticato la scelta di approvare un documento fondamentale come la variante a fine legislatura. Anche molti membri della maggioranza però erano assenti e quindi non vi era il numero legale per la discussione.

All’appello mancavano Sonia Biglieri e Daniele Gualco (Pd) e Dilva Manfredi (LeU). Questo avrebbe significato far saltare il banco, incassare da parte del sindaco Rocchino Muliere una bruciante sconfitta. Ma, con un’ora di ritardo, ha fatto il suo ingresso, trafelato, Gualco appena arrivato in treno da Milano a Tortona dove l’assessore al bilancio Simone Tedeschi è andato a recuperarlo in auto. L’arrivo di Gualco è stato salutato con un’ovazione e, immediatamente, si è aperta la seduta. La variante è stata approvata all’unanimità senza alcuna discussione. Stessa votazione anche per l’accorpamento stradale al Demanio stradale delle vie dell’area Cipian. Come si ricorderà si tratta di una questione annosa che si è protratta per diversi anni. Più volte l’assise pubblica ha affrontato il problema della viabilità al Cipian che, inizialmente, era privata. Ora anche quello spicchio di città fa parte dello stradario comunale.

Infine l’assessore al bilancio Simone Tedeschi ha presentato la variazione compensativa al bilancio, sottolineando che sono arrivati in cassa 120 mila euro dalla Regione destinati alla riqualificazione del teatro “Marenco” e 169 mila euro da impiegare nel settore lavori pubblici dalla Smurfit, andando così a chiudere la vicenda del fallimento Marletti. Una decina di anni fa, infatti, l’ex presidente della Novese Calcio aveva acquistato l’edificio che si trova a fianco della palazzina dove sono attivi gli uffici direzionali della Smurfit, volendo trasformare la destinazione d’uso in artigianale e commerciale. Poi il fallimento di Marletti. Il Comune è riuscito a fare incorporare la perdita dell’amministrazione degli oneri di urbanizzazione dal Tribunale nelle pratiche fallimentari. Questo ha permesso al Comune di ottenere il dovuto dalla Smurfit, oggi proprietaria dell’immobile.
11/04/2019
Marzia Persi - m.persi@ilnovese.info
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