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Alessandria

Rifiuti: emergenza scampata, si svuotano i capannoni Aral

Via libera ad Aral per svuotare i capannoni intasati da 3.500 tonnellate di rifiuti. Il trasferimento dell'immondizia dovrebbe iniziare oggi, verso Torino, e la prossima settimana verso Asti. Restano però i problemi a Novi e Tortona, dove si sono accumulati 2 mila tonnellate di rifiuti ancora da trattare
ALESSANDRIA – Via libera ad Aral per svuotare i capannoni intasati da 3.500 tonnellate di rifiuti. Il trasferimento dell'immondizia dovrebbe iniziare oggi, verso Torino, e la prossima settimana verso Asti, non appena l'azienda avrà in mano tutte le analisi che certificano l'origine dei rifiuti. Aral aveva già proceduto ad una prima caratterizzazione, ma sia Asti che Torino hanno preferito fare altre analisi.
La Provincia è pronta a firmare l'autorizzazione dopo che l'azienda alessandrina ha trovato la disponibilità di Iren a Torino e Gaia ad Asti per smaltire i rifiuti urbani nei due capannoni non autorizzati. “Non appena si libererà spazio nell'impianto di trattamento di Castelceriolo – conferma l'assessore all'ambiente del comune di Alessandria Paolo Borasio – la Provincia dovrebbe autorizzare la ripresa dei conferimenti da parte di Genova e di Srt”. Scampato pericolo, per questa volta. A rischio non era solo l'intero sistema di smaltimento della provincia, ma la sopravvivenza stessa di Aral, che dopo il via libera “potrà guardare alla chiusura del bilancio in modo meno drammatico”. Lo stop ai trattamenti ha fatto “perdere” circa due milioni di euro.
Tutto risolto, dunque? Non tanto. Perchè i tempi rischiano di allungarsi e Srt, l'azienda che gestisce i rifiuti del novese, ovadese, tortonese ed acquese, è ancora in affanno. Dopo che l'impianto Aral ha chiuso i battenti per i vicini di casa, Srt ha iniziato ad accumulare a sua volta rifiuti indifferenziati da trattare nelle discariche di Novi e Tortona. Se ne sono accumulate in due mesi circa 2 mila tonnellate. “Con tutti i rischi connessi, non da ultimo quello di incendi”, ammette Alberto Mallarino, presidente di Srt.
CI vorranno settimane, se non mesi, prima che Aral svuoti i capannoni e riprenda l'attività di trattamento. Altrettanto tempo occorrerà ad Srt a smaltire quando accumulato.
“L'impianto Iren di Torino funziona al momento con sole due linee, anziché tre. Questo significa che potrà ritirare al massimo due camion al giorno provenienti da Castelceriolo, ossia circa sessanta tonnellate al giorno. Ce ne sono 3.500 da togliere. Oltre tutto, rischiamo che i rifiuti di Novi e Tortona vengano messi in coda”. Una corsa contro il tempo, quindi.
“Posso dire che fortunatamente è stata individuata una strada da percorrere, per uscire dall'emergenza. Ma il tragitto è ancora lungo. Per la legge italiana si può dichiarare uno stato di emergenza solo quando i rifiuti restano in strada. Probabilmente non ci arriveremo, ma un po' più di coraggio politico non avrebbe guastato”, aggiunge Mallarino.
Per Aral restano in sospeso anche i rifiuti, sempre stoccati nei capannoni, di cui non si conosceva la provenienza. Anche quelli andranno smaltiti. “Ci sono contatti in corso con l'Emilia Romagna e la Toscana”, dice Borasio.
Intanto, ad Aral è stata individuata la figura del consulente tecnico che affiancherà nell'attività l’amministratore unico, Alessandro Giacchetti. Si tratta del'ingegnere Giuseppe Biolatti.
Biolatti è ingegnere e geologo, contitolare di Geostudio – Studio tecnico associato di Torino che opera prevalentemente nei settori dell’ingegneria del suolo e del sottosuolo, della geologia tecnica, della architettura del territorio e del paesaggio, e dell’ingegneria ambientale.
Oltre a curare progetti di sistemazione idraulica e forestale relativi ad aspetti geotecnici, geomeccanici e geologico ambientali, si occupa in particolare degli ambiti operativi collegati agli impianti di smaltimento rifiuti, anche dal punto di vista geologico e progettuale.
“Sono particolarmente soddisfatto della individuazione di un valente ed apprezzato professionista a supporto della mia attività nel periodo in cui ricoprirò questo importante incarico societario – ha commentato l’amministratore unico di Aral -. Dal ricco curriculum professionale dell'ingegnere Biolatti si evince una lunga e comprovata esperienza nel settore in cui opera Aral, che non potrà che portare benefici all’attività dell’azienda”.
8/09/2017
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