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Arquata Scrivia

Cociv, deposito di smarino nel cuore dell'area protetta

Secondo Cociv, nel sito andrebbero smaltiti rocce e terra. L'associazione Amici delle Ferrovie e dell'Ambiente evidenzia pero' che l'area del Monte delle Rocche si trova all'interno di un'area protetta
ARQUATA SCRIVIA - Altri problemi in arrivo per il maxi deposito di smarino del Terzo Valico nell'ex cava Cementir di Voltaggio? Nel sito, inutilizzato dal 2000, secondo il piano cave di Cociv (al vaglio della conferenza dei servizi regionale domani) devono essere smaltiti 1.3 milioni di rocce e terra.
L'associazione Amici delle Ferrovie e dell'Ambiente (Afa) evidenza che l'area del Monte delle Rocche si trova all'interno di un'area protetta, il sito di importanza comunitaria (Sic) Capanne di Marcarolo, ulteriore al territorio del Parco omonimo e da questo gestito. Per questo, ha scritto a questo ente nonché alla Regione per chiedere di verificare “se sussistono i presupposti per attivare una procedura di valutazione di incidenza, come prescritto dalle norme vigenti del Sic, nel caso di interventi che possano alterare l'ecosistema.

Le rocce dell'area interessata dallo scavo – scrive l'Afa - sono prevalentemente serpentinifere, pertanto vi è un elevato rischio che il materiale depositato possa contenere quantità rilevanti di amianto nonché di composti tossici di nichelio, cobalto e cromo”. Inoltre, l'associazione rileva come “Il Parco Capanne non è mai stato convocato alle conferenze dei servizi sul piano cave né gli è stata fornita la documentazione relativa al deposito suddetto. Tale fatto ci stupisce, perché altre situazioni relative ad interventi limitrofi al Sic, hanno visto l'Ente Parco parte in causa alle specifiche conferenze dei servizi”.

Per il Terzo Valico, il Parco sta eseguendo la valutazione di incidenza sulla richiesta di prelievo di acqua dal Lemme presentata alla Provincia dalla ditta Lauro, sub appaltatrice dei lavori, poiché il corso d'acqua si trova al confine del Sic ma finora non avrebbe ricevuto nessuna richiesta ufficiale di pronunciarsi sull'ex cava. Oggi, lunedì 9 settembre, potrebbe essere una giornata probabilmente decisiva per l'autorizzazione rilasciata a luglio dal Ministero dell'Ambiente al Cociv per avviare i lavori di scavo del Terzo Valico proprio a Voltaggio.

I rappresentanti dei sindaci nei tavoli regionali (Lorenzo Repetto e Alberto Mallarino) e il primo cittadino di Alessandria Rita Rossa saranno ricevuti a Roma nel pomeriggio dal Ministro Andrea Orlando in merito alla richiesta di sospendere il via all'intervento (annunciato per domani ma già rinviato da Cociv). Una proposta avanzata dai Comuni, dalla Provincia, dai tre parlamentari del Pd Daniele Borioli, Federico Fornaro e Stefano Esposito e da Fabio Lavagno di Sel poiché non ci sono ancora certezze sulla presenza di amianto nelle rocce da scavare e mancano chiarimenti sul pericolo di distruzione delle fonti.


9/09/2013
Giampiero Carbone - g.carbone@ilnovese.info
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