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Provincia

Alessandria è felice? Sì (almeno) per il mondo di Twitter

È questo il responso di iHappy, il termometro della felicità degli italiani vista da Twitter, che attraverso l’analisi del contenuto emotivo dei milioni di tweet pubblicati quotidianamente nelle 110 provincie italiane stila ogni anno la graduatoria delle città più felici. Alessandria si trova al 14esimo posto nel 2014 con un +42 rispetto all'anno precedente
 ALESSANDRIA - Anche nel 2015 l’Italia è stata felice, nonostante tutto. Ma tra attentati terroristici e crisi dei migranti l’anno si è concluso con un gran velo di tristezza. È questo il responso di iHappy, il termometro della felicità degli italiani vista da Twitter, che attraverso l’analisi del contenuto emotivo dei milioni di tweet pubblicati quotidianamente nelle 110 provincie italiane stila ogni anno la graduatoria delle città più felici. Un valore che si basa su quasi 50 milioni di tweet complessivi analizzati, che diventano 945 mila settimanali e 135 mial giornalieri. Nell’anno appena trascorso il valore medio di iHappy è stato pari a 53,4 punti su 100. Questo significa che la felicità ha prevalso, seppur di poco, sulla tristezza. Ma questo significa anche che la felicità nel 2015 è decisamente calata, facendo segnare una contrazione di 5,2 punti rispetto al 2014 e di quasi 7 punti rispetto al 2013. Il valore odierno prevale dunque solo nel confronto col 2012, unico anno, tra quelli finora analizzati, in cui il grado di felicità risultò inferiore al 50%.

E Alessandria è felice? Verrebbe da rispondere “sì”, visto che non si trova sul fondo della classifica come molto spesso accade per altre classifiche negli ultimi tempi. Alessandria nella classifica iHappy 2014 è al 14esimo posto (55,2% di felicità con un +42 rispetto al 2013). Voices from the blog dell’Università di Milano che redige questa analisi offre anche la possibilità di vedere come cambia in sette giorni la “felicità” di ogni provincia: e anche l’indice della media dell’ultima settimana ci vede in 18esima posizione su 110 con la media di 52,8% (calcolando che quella media italiana è del 49%). Quindi verrebbe da dire che non stiamo messi poi così male. Almeno per il popolo alessandrino di Twitter.

Per la singola provincia, Voices categorizza i tweet nelle due classi: "felici", "infelici" più una classe residuale "altro". I post classificati come "altro" vengono però esclusi dal calcolo dell'indice di Twitter-felicità iHappy(ness) costruito come segue: iHappy = (numero di post felici / numero di post felici & infelici)x100%. Ciò che rende unico l'indice iHappy è il suo essere basato interamente sulle reazioni istantanee dei singoli individui agli avvenimenti che accadono nella vita di ciascuno e che possono incidere positivamente o meno sul proprio livello di felicità.

Sui gradini più alti si trovano le piemontesi Novara e Vercelli e la ligure Genova. Per il terzo anno consecutivo risultano molto felici anche alcune province della Puglia e dell’Umbria. Male invece per la Valle d’Aosta che figura tra le più tristi insieme al Molise. In generale non sembrano sprizzare felicità nemmeno la Campania e il Veneto.

E’ carino poi vedere quali sono i giorni più felici e quelli meno: il lunedì mattina e la sveglia del mattino presto (6.30-7.30) non mette certo di buon umore, mentre i giorni verso il fine settimana, verso il meritato riposo acquistano in termini di serenità e felicità anche nei 140 caratteri di Twitter. Quali sono le ragioni della nostra felicità o della nostra tristezza? Da una analisi econometrica sui dati del 2015 iHappy rileva che la felicità perdura nel tempo. Se un evento produce più felicità oggi, tale effetto è destinato a riprodursi anche nei giorni successivi. L’analisi mostra anche che la felicità è più elevata nelle città di media grandezza, verosimilmente perché lì migliora la qualità ambientale, degli ospedali e di servizi per il tempo libero. E non è detto nemmeno che le città più ricche siano anche le più felici: il reddito di per sè continua a non essere il “motore” della felicità. O almeno non direttamente. Come sempre cresce la felicità a Natale, mentre lo spostamento di lancette dovuto all’ora legale crea ansia e depressione, facendo scendere (-4,1) la felicità. Perciò in vista del cambio ora tra pochi giorni (tra sabato e domenica) anche Alessandria potrebbe perdere posizioni…ma restare felice (speriamo).
25/03/2016
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