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Economia e Lavoro

Un anno in difesa di cittadini e patrimonio locale, "è cambiato il modo di fare acquisti"

Bilancio dell'anno e obiettivi sul 2017 per Federconsumatori Alessandria guidata da Bruno Pasero. Dai prodotti tipici all'energia, i settori al centro di alcuni eventi pubblici
ECONOMIA E LAVORO - Il patrimonio da difendere è quello di un territorio che “vanta molte eccellenze in campo enogastronomico, specialistico, culturale e paesaggistico, un nostrano tutto da gustare, conoscere e diffondere. Quanto di nostrano esiste sul territorio non può che essere un valore aggiunto per l’economia locale e un opportunità per il consumatore”. Le parole sono di Bruno Pasero, responsabile provinciale di Federconsumatori Alessandria.

L'associazione di tutela dei consumatori, mentre guarda al 2017 con apprensione per le ricadute negative della situazione economica che non potranno che accentuare problemi e tensioni sociali, traccia il bilancio del 2016, anno che ha visto l'organizzazione concentrata oltre che sulla ordinaria gestione delle pratiche degli utenti, anche su un ruolo sociale di primo piano.

A febbraio, per esempio, Federconsumatori è scesa in campo per tutelare gli utenti del centro Bellavita di Spinetta che dal dicembre 2015 si sono ritrovati a dovere pagare gli abbonamenti per la palestra e la piscina senza poter accedere ad alcuno di questi servizi a causa della chiusura della struttura in seguito al fallimento della società. A dicembre, l'associazione guidata da Bruno Pasero ha puntato l'attenzione, insieme alle rappresentanze di categoria, sul tema dei contratti di fornitura gas e luce che vengono proposti agli utenti attraverso contatti telefonici o a domicilio. “Negli ultimi mesi – rileva Pasero - le proposte commerciali si sono intensificate, sono aumentate le aziende fornitrici conseguenza un mercato più dinamico ma anche più aggressivo, a volte caratterizzato da pratiche commerciali scorrette pur di acquisire nuovi clienti”. Durante un dibattito pubblico sono stati messi a confronto alcuni operatori del settore e anche illustrate situazioni in cui si vengono a trovare molti utenti vittime di contratti non richiesti, con varie casistiche e problematiche da affrontare.
Ma Federconsumatori ha puntato l'attenzione anche su particolari dinamiche dell'economia, come è avvenuto per il convegno “Il consumo nostrano è a portata di mano”. Il confronto fra consumatori e commercianti sull’andamento dei consumi nella realtà provinciale interessata da una rete distributiva di grandi e medie strutture si è sviluppata partendo da una indagine che ha fatto emergere come la grande distribuzione organizzata (gdo) da sola si aggiudica più del 62 per cento dei consumatori, mentre i tanti negozi al dettaglio faticano a rimanere aperti, specie in alcune aree del territorio. “La crisi di questi anni ha ridimensionato la propensione al consumo in generale, anche il carrello della spesa si è modificato, e una recente indagine a cura delle associazioni dei consumatori ha fotografato queste tendenze sul territorio” dice Pasero. “Il consumatore ha modificato il modo di fare acquisti, si fanno online, nei centri commerciali, nelle città capaci di attrarre l’interesse del visitatore. Il consumatore si reca a fare i propri acquisti nei luoghi in cui è bello fare la spesa è piacevole trascorrere il tempo attratti dall’offerta commerciale, dalla bellezza del luogo, dalla comodità di arrivarci e dalla tipicità che si trova” osserva la rappresentanza dei consumatori. “Occorre riorganizzare il sistema distributivo sul territorio, ripensare i centri storici, e, soprattutto, valorizzare la conoscenza e la diffusione di tutto ciò che è nostrano” aggiunge Pasero.

In provincia di Alessandria oggi vivono circa 429.000 persone, in 17 Comuni su 190 non vi sono esercizi commerciali e 102 hanno solamente esercizi di vicinato, il tutto per un totale di circa 80.000 abitanti. La distribuzione organizzata, dal canto suo, è presente negli altri 71 Comuni per un totale di 349.000 residenti. In questo quadro sono presenti 6.605 esercizi di vicinato, 363 medie strutture commerciali, 15 grandi strutture e 38 centri commerciali.

Anche queste iniziative si inseriscono in una azione territoriale a 360 gradi che affianca alla tradizionale difesa dei consumatori, anche analisi e approfondimenti economici che nel 2017 troveranno ulteriori declinazioni. 
27/12/2016
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