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Novi Ligure

"6 di Novi se", le magliette del Giùle in aiuto dei disabili

Grazie alla raccolta fondi lanciata dal popolare gruppo Facebook di Novi Ligure è stato acquistato un lettino a elevazione elettrica che sarà collocato presso la piscina comunale. "Un piccolo miracolo che si è compiuto grazie all'aiuto di tante persone", commenta Enzo De Cicco
NOVI LIGURE – “6 di Novi Ligure se...” non è un gruppo Facebook come tanti altri. Dalla sua creazione a oggi ha dato la possibilità a moltissime persone di (ri)scoprire luoghi, personaggi, tradizioni e pagine di storia della città. Ma non solo: grazie al lavoro del suo fondatore Enzo De Cicco “6 di Novi Ligure se...” è diventato anche il veicolo di importanti iniziative benefiche.

Una di queste vedrà la luce venerdì 22 dicembre, alle 11.30, quando alla piscina di via Fratelli Rosselli a Novi verrà inaugurato il lettino a elevazione elettrica per disabili acquistato con i fondi raccolti dalla vendita delle “magliette del Giúle”. «In tanti hanno contribuito a compiere questo piccolo miracolo», spiega De Cicco, che in primavera ha lanciato insieme a Bruno Barbato e Andrea Traversa l’idea di realizzare una seconda serie di magliette con l’immagine del Giúle, il mitico gelataio novese, per raccogliere fondi. Così come nel 2014, quando la prima serie era servita a finanziare l’acquisto di un sollevatore per l’Anffas.

Compagni d’avventura” anche il disability manager comunale Bruno Ferretti, il personale di Aism e Aias, la titolare della merceria di via Girardengo Lucia Ferrando dove sono in vendita le magliette del Giúle, la B.B. Orchestra che ha dato il via all’iniziativa con un concerto che è stato utile per raccogliere i primi fondi, il personale di Aquarium con il direttore Davide Montecucco, il presidente della Lions Pozzolo Volley femminile Ennio Radio che ha acquistato magliette per tutta la sua squadra, e i Lions del Club di Pozzolo con il presidente Maura Laveroni, che oltre ad attivarsi per vendere le magliette, hanno poi fatto “cifra tonda” autotassandosi per raggiungere la somma necessaria. «La solidarietà di una comunità a favore della propria comunità. Non è cosa da poco – commenta De Cicco – Perché la solidarietà in una comunità rafforza, ci fa sentire più uniti e meglio».

L’altra iniziativa che meno di un mese fa ha visto impegnato il gruppo “6 di Novi Ligure se...” è il libro “Dialètu, dialètu, dialètu. E sa faismü düu parole” del notaio Gianluigi Bailo, impegnato nel recupero del dialetto novese. Il ricavato delle vendite del volume – edito da Epoké – andrà al gruppo di Volontariato Vincenziano, prima opera di beneficenza operante a Novi.
18/12/2017
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