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Economia e lavoro

In pensione a 64 anni

Una recente nota del Ministero ha esteso in via interpretativa la platea dei destinatari
ECONOMIA E LAVORO - La Riforma Monti-Fornero di fine 2011 ha modificato i requisiti di accesso alle prestazioni pensionistiche, innalzando l’età pensionabile e introducendo la pensione anticipata, soggetta a un minimo contributivo più severo rispetto a quella di anzianità, per mitigare gli effetti della stessa il legislatore aveva introdotto un’eccezione al comma 15 bis dell’articolo 24. Il comma 15 bis prevede che i lavoratori dipendenti del settore privato le cui pensioni sono liquidate a carico dell’assicurazione generale obbligatoria e delle forme sostitutive della medesima possono avere liquidata la pensione al compimento dei 64 anni (considerando gli incrementi aspettativa di vita) se:















Fino a oggi il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (MLPS) e conseguentemente l’Inps avevano interpretato la norma in senso restrittivo. L’eccezione doveva essere applicata esclusivamente a coloro i quali erano lavoratori dipendente nel settore privato in attività alla data del 28/12/2011. Erano, quindi, esclusi tutti coloro i quali alla stessa data si trovavano in condizione diversa: disoccupati, autonomi, dipendenti pubblici ecc. Oggi possono fruire dell’eccezione comma 15 bis, anche coloro che alla data del 28/12/2011 non svolgevano alcuna attività di lavoro dipendente privato perché disoccupati, dipendenti pubblici, lavoratori autonomi o parasubordinati. Lo ha stabilito una recente nota del MLPS che ha esteso in via interpretativa la platea dei destinatati, la nota è stata recepita dall’Inps con la circolare 196 del 11 novembre 2016. È importante evidenziare che i requisiti contributivi minimi richiesti per l’accesso all’agevolazione nel caso di persone non occupate come dipendenti del settore privato alla data del 28/12/2011 debbono risultare perfezionati entro il 31/12/2012 considerando la sola contribuzione da lavoro dipendente del settore privato, con esclusione della contribuzione di diversa natura. Chi non era dipendente settore privato in attività il 28/12/2011 deve avere i seguenti requisiti:


Nella provincia di Alessandria sono presenti i seguenti sportelli del Patronato Acli presso cui è possibile rivolgersi per ulteriori informazioni:
Sede Provinciale di Alessandria
Via Faà di Bruno 79
Tel. 0131/25.10.91 - Cell. 333.29.94.285
Sede Zonale di Casale Monferrato
Via Mameli, 65
Tel. 0142/41.87.11 - Cell. 366.54.93.82
Sede Zonale di Tortona
Via Emilia 244
Tel. 0131/81.21.91 - Cell. 333.29.94.285
Sede Zonale di Novi Ligure
Via P. Isola 54/56
Tel. 0143/74.66.97 - Cell. 331.57.46.362
Segretariato Sociale di Valenza
c/o Comunità Parrocchiale
Via Pellizari 1
Tel. 0131/94.34.04 – Cell. 392.70.51.519
Segretariato Sociale di Acqui Terme
Via Nizza 60/B
Tel. 349.97.54.687
26/12/2016
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