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Provincia

Vacanze di Natale: niente più Mar Rosso. Si resta nel Bel Paese

Dopo gli attentati terroristici a Tunisi e Parigi, si fa ancora la valigia per la lunga pausa invernale di Natale e Capodanno? L’industria del turismo ha subito un calo, ma c’è chi tra le coppie e i single non rinuncia al caldo dei Caraibi. Mentre le famiglie scelgono montagna, agriturismi e centri benessere in Italia
PROVINCIA -  Il proverbio dice “Natale con i tuoi….”, cioè in famiglia. Ma sono ancora in tanti gli indecisi, partire o restare per la pausa lunga delle vacanze natalizie? Dopo gli attentati terroristici e gli allarmi bomba (veri e presunti) che arrivano da tutta Europa anche nel nostro territorio cresce l’insicurezza e l’incertezza se fare o meno le valigie. Il vero e consistente crollo dell’industria del turismo si è avuta appena dopo l’ultimo attentato a Parigi, “sebbene alla fine le cancellazioni siano state più pensate che fatte” come ha spiegato Daina dell’Agenzia di Viaggi “La Tartaruga” di via Bergamo ad Alessandria.

Quanto peserà quest'anno la paura del terrorismo nella scelta dei viaggi di Natale e Capodanno? E’ un’incognita. A tenere, soprattutto per le coppie o i single, sono le mete esotiche che si trovano in aree non considerate a rischio come i Caraibi. Mentre tra i paesi che hanno subito il maggior calo di prenotazioni ci sono Mar Rosso e Tunisia, sempre molto richieste negli anni scorsi per i prezzi contenuti. Per questo anno se il Natale o il Capodanno non sono in famiglia, si può dire comunque che restano nel nostro Paese. La bella penisola italiana viene così riscoperta, tra soggiorni in montagna, in agriturismi in Toscana o ancora nei centri benessere. E non sono da meno le città d’arte, soprattutto Firenze, o ancora quelle che organizzano eventi in piazza per festeggiare il nuovo anno. “Queste sono le mete più apprezzate dalle famiglie e dai bambini”.

La logica del terrore e la crisi economica - che non ha ancora finito di attanagliare le famiglie- hanno fatto gioco-forza. Ma non hanno vinto. “Chi ama e vuole scoprire il mondo, continua a farlo” ha spiegato Daina. Magari in alcuni casi, ad esempio per i viaggi “al caldo” quindi più lunghi e che richiedono un maggiore impegno economico, si sceglie la partenza in “bassa stagione”, rimandando a gennaio-febbraio. E scegliendo le mete più sicure, quelle che non sono sconsigliate dalla Farnesina e che le stesse agenzie e tour operator raccomandano.

I viaggiatori cercano comunque rassicurazioni e così le domande più frequenti restano “dove posso andare? posso partire?” e sebbene le Agenzie non abbiano la verità in tasca e non possano prevedere le mosse del “terrore”, hanno comunque delle “alternative” da proporre. Nella vetrina di D.O.C. Travel in corso Acqui ad Alessandria Luigi consiglia “le Canarie, viaggio di medio raggio con un clima mite che unisce luoghi da visitare a buona cucina”. Mentre per il viaggio più lungo le alternative sono: Riviera dei Maya in Messico, la zona caraibica di Bayahibe o di Samanà a Santo Domingo; tra le novità, Cayo Santa Maria a Cuba e Pemba in Mozambico, dove si trova un villaggio gestito da italiani. Tra le proposte “diverse” ci sono i viaggi di gruppo in pullman, con partenza dalla provincia, accompagnatore, guide e buone sistemazioni in hotel e i viaggi “a tema” come ad esempio la Fiera dei Sami nella Lapponia svedese.

Ad aver risentito meno degli eventi sono le crociere che restano una piacevole alternativa, ormai consolidata, che si adatta bene tanto ai giovani quanto alle famiglie per i numerosi servizi che offrono a bordo. Si può dire invece tramontato il classico “brindisi” di un nuovo anno che inizia in una piazza europea? “Le capitali europee hanno subito un rallentamento, non si hanno più le grandi richieste di qualche anno fa. Ma restano tra le mete preferite dei giovani e dei ragazzi che vogliono passare una serata – quella a cavallo tra il 31 dicembre e 1 gennaio – di divertimento e in compagnia”. Per quest’anno niente Parigi, ma attirano Stoccolma, Praga e le due intramontabili spagnole, Madrid e Barcellona. Più timore per Roma e per le grandi “star” del periodo natalizio, come New York.
24/12/2015
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