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Società

Alessandria, una provincia né felice né triste

Il progetto Voices From the Blogs ha creato l'indice iHappy che misura la felicità delle varie province italiane analizzando i tweet degli utenti italiani
Quanto siamo felici noi alessandrini? Difficile dirlo così su due piedi, la felicità è un concetto quantomai sfuggente e personale. Ognuno potrà parlare per sè stesso, intuire quella delle persone più care. Esprimere quella dei propri concittadini è decisamente più arduo. Come fare allora a capire la soddisfazione di un Paese? Dove guardare per comprendere quanti sorrisi risplendono sulle facce di una popolazione? Perché non rivolgersi ai social network, si sono detti a Voices From the Blogs. Questo è il nome che tre ricercatori (Luigi Curini, Stefano M.Iacus e Giuseppe Porro) hanno dato al progetto scientifico, nato all'Università degli studi di Milano, da loro realizzato. Un osservatorio permanente delle opinioni espresse in rete, fatto di ricerche statistiche e informatiche basate sul blog sentiment analysis (Bsa), un'analisi che tenta di catturare il contenuto reale dei blog piuttosto che classificare gli stessi blog in categorie predefinite estratte da qualche data base ontologico. Questo sistema, in pratica, consente di raccogliere dati in maniera più dettagliata rispetto alla classica indagine campionaria.

Secondo questo metodo è possibile creare un vero e proprio indice di felicità, l'iHappy. I tweet scritti su Twitter in Italia in un dato periodo vengono analizzati, catalogati secondo due classi (“felici” e “infelici”) e suddivisi tra i territori di provenienza. I tre ricercatori hanno così potuto creare una graduatoria, aggiornata settimanalmente, su quello che è l'indice di felicità di ogni provincia italiana.
Possiamo, dunque, rispondere alla domanda iniziale: quanto siamo felici noi alessandrini? Né tanto né poco. 65° in classifica, 49,7% d'indice iHappy, Alessandria si presenta come una città dall'umore compassato. Un quadro che non stupisce. Conosciamo bene il tipo antropologico che ci appartiene: non facili agli entusiasmi ne inclini alle tragedie, abbiamo un gusto del buon vivere tutto nostro che a colpi di sarcastica diffidenza tiene lontane tanto gioe che depressioni passeggere. Visto esternamente, secondo classificazioni e numeri, è logico pensare che l'allegria non sia il tratto più comeune per descrivere un alessandrino.   
Senza questionare su cosa sia la felicità e cosa voglia dire essere felici -un argomento per cui sono stati spesi secoli di pensiero senza arrivare a una definizione univoca- ci affidiamo alle parole del nostro più illustre conterraneo, che già molti anni fa diceva in modo molto più chiaro quello che ha mostrato l'iHappy: “Una città senza ideali e senza passioni. Gli alessandrini non si sono mai entusiasmati per nessuna Verità Eroica, nemmeno quando questa predicava di sterminare i Diversi. Alessandria non ha mai sentito il bisogno di imporre un Verbo sulla punta delle armi, non ha creato miracoli d'arte per cui far sottoscrizioni, non ha mai avuto nulla da insegnare alle genti, nulla per cui debbano andare fieri i suoi figli, dei quali essa non si è mai preoccupata di andare fiera".
24/06/2012
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