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Novi Ligure

Alla "Collinetta" ancora niente scuola

A Novi - alla "collinetta" - inizierà un nuovo anno scolastico senza il nuovo istituto, che dovrebbe sostituire le "prefabbricate". In ritardo, infatti, i lavori che dovrebbero far sorgere un edificio all'avanguardia e più grande del precedente
Manca meno di un mese all'inizio dell'anno scolastico e anche quest'anno gli abitnati de nuovo quartiere nato attorno al centro commerciale Bennet e al museo dei Campionissimi, sarà l senza la nuova scuola elementare. I lavori per la realizzazione dell'edificio, in programma attraverso i programmi denominati "Contratti di Quartiere" e finanziati dall'Unione Europea attraverso la Regione Piemonte, avrebbero dovuto concludersi già nel 2011, in tempo per l'inizio dell'anno scolastico 2012-2013.

"Si sono verificati alcuni ritardi nell'erogazione dei fondi da parte della Regione - fa sapere l'assessore alla pubblica istruzione del comune di Novi Felicia Broda (nella foto) - che hanno portato ad un rallentamento dei lavori, che ora, però, dovrebbero proseguire senza nuovi intoppi".

L'obiettivo è quello che il cantiere venga ultimato entro la fine dell'anno, per poter traslocare gli alunni, che nel frattempo frequenteranno ancora le vecchie scuole "prefabbricate" (così sono conosciute a Novi le Martiri della Benedicta, realizzate attorno agli anni Settanta in materiale prefabbricato, in seguito della crescita demografica dell'epoca) magari a metà anno. Intraprendere un trasloco, magari durante la pausa natalizia, potrebbe comportare, però, disagi per studenti ed insegnanti, oltre che portare a turni di lavoro suppletivi per il personale amministrativo e docente. Quindi, anche ad edificio terminato, l'inaugurazione potrebbe comunque slittare di un anno.

L'importo finanziato per la realizzazione della nuova scuola, a fianco della vecchia, è di quasi 2 milioni e 300 mila euro. L'apertura del cantiere risale al 2008 ed avrebbe dovuto concludersi in tre anni. L'edificio è stato progettato per garantire il massimo risparmio energetico, attraverso l'utilizzo di materiali eco compatibili, secondo le più recenti tecniche di progettazione. E visto lo sviluppo del nuovo quartiere e il conseguente aumento dei residenti, si è reso necessario progettare un edificio più ampio di quello esistente, che avrebbe dovuto comunque essere interamente ristrutturato per la natura "provvisoria" (e prefabbricata) con la quale era stato costruito all'epoca.
 
19/08/2012
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