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Arquata Scrivia

Contro gli espropri del Cociv ricorsi al Tar e presidi

Il movimento No tav con l'amministrazione di Arquata terranno un aliena comune per opporsi agli atti di esproprio connessi alla realizzazione del terzo valico. Venerdì prossimo assemblea pubblica. “Dal 16 al 19 luglio organizzeremo presidi per impedire agli uomini del Cociv di entrare nelle proprietà”
Sono pronti a scendere sulle barricate per impedire gli espropri i cittadini di Arquata e i comitati no tav. A loro fianco, anche questa volta, l'amministrazione comunale. Le prime lettere di esproprio dei terreni che si trovano lungo la linea del terzo valico dei Giovi sono arrivate nei giorni scorsi con una lettere raccomandata, cogliendo tutti di sorpresa. Circa 200 i proprietari coinvolti, ma alcuni di essi non hanno ancora ricevuto le notifiche. Ieri sera il movimento No Tav si è riunito con gli esponenti della giunta comunale per decidere una linea comune: opposizione agli espropri. “Stiamo già predisponendo i primi ricorsi. Nessuno dei proprietari ha più ricevuto informazioni dal 2005. E ora arrivano le lettere di esproprio in cui si dice che in poco più di quindici giorni arrivano a prendere possesso dei terreni e che questi devono essere liberi da persone o cose. Ci sono anziani che hanno coltivato l'orto, la cui valenza sociale è enorme. E in quindici giorni devono lasciare tutto. E' inaccettabile”, dicono dal Movimento.

I valori proposti sono, poi, assolutamente “fuori mercato”, aggiunge il sindaco Paolo Spineto: “per alcuni terreno si parla di 50 centesimi a metro quadrato, per un terreno comunale 1 euro a metro, quando ne vale almeno 4 o 5”. Ma è soprattutto l'atteggiamento del general contractor, il consorzio di imprese che ha avuto l'appalto per la realizzare l'opera, a fare infuriare i cittadini di Arquata. Venerdì prossimo ci sarà una nuova riunione, alle 21, aperta a tutti, nel salone della scuola media, e ci sarà in quella sede anche l'avvocato Laura Tartarini che spiegherà ai proprietari coinvolti come fare ricorso agli espropri. “Nei giorni in cui arriveranno gli uomini Cociv, tra il 16 e il 19 luglio ad Arquata e il 10 a Serravalle – annunciano dal movimento – noi ci saremo. Impediremo con un presidio di entrare nelle proprietà”.

 
30/06/2012
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